Archive for the ‘attualità’ Category

Il museo del Novecento

03/02/2011

Il quarto stato - Pelizza da VolpedoIl 4 gennaio, approfittando del riposto pre partenza, abbiamo deciso di dare un saluto provvisorio all’Italia con un giretto a Milano.

La scusa, presto trovata, è stata la visita al Museo del Novecento, aperto da appena un mese, comodo da raggiungere e soprattutto gratuito. Un museo che dovrebbe raccogliere in un unico luogo le opere novecentesche sparse per Milano, un luogo che finora mancava.

Un gran bel progetto, sulla carta. Sì, sulla carta.

Perchè se come me venite fortuitamente a sapere dell’esistenza di questo museo, e decidete di saperne di più, vi sembrerà di essere tornati nella biblica babele, anzi, peggio direi.

A cominciare dalla “mission” (miscioooon) del museo:

Diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento per generare pluralità di visioni e capacità critica. Conservare, studiare e promuovere il patrimonio pubblico e la cultura artistica del XX secolo tramite ricerca e attività didattica. Lavorare su più piani per favorire un approccio interculturale e coinvolgere un pubblico che spazia dagli addetti ai lavori, ai bambini, al visitatore di passaggio

La mi****a!

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Coppie di fatto e assegni familiari

30/07/2009

Sottotitolo: ovvero come buttare soldi pubblici dalla finestra, per non dire nel cesso.

Ho seguito un’interessante formazione sulla gestione degli assegni familiari, che spettato come forma di “sostegno al reddito” a chi ha figli minori o familiari equiparati a carico: in questo senso si capisce come mai vengono attribuiti soltanto a persone che non superano un certo reddito annuo (si è parlato di una cifra sugli 80.000 €, da prendere con le pinze, ma il dato in questo caso non è interessante).

L’interessante è invece questo: le famiglie propriamente dette, per lo Stato e ai fini INPS, sono quelle formate da coniugi regolarmente sposati. Chi convive è di fatto considerato celibe o nubile.
L’assegno lo può percepire un solo genitore, dichiarando il proprio reddito, e, SE CONIUGATO, dichiarando la somma con il reddito dell’altro coniuge: da questa cifra viene definito l’ammontare dell’aiuto. In caso di genitore celibe, specialmente se i figli hanno un cognome diverso dal genitore (è il caso della madre convivente: i figli hanno il cognome del padre, che li ha riconosciuti), bisogna presentare una carta dove lo Stato verifica che i figli sono effettivamente del genitore che quindi ha diritto ai soldi.
C’è però un particolare, e, direi, qui casca l’asino: essendo conviventi e NON sposati, i redditi dei due genitori NON si sommano! Vale a dire che se una povera colf, che lavora allo stipendio minimo ed ha un reddito annuo di 10000 euro, percepirà l’importo massimo dell’assegno per ogni figlio a suo carico, anche se il suo compagno, convivente, partner che dir si voglia fosse l’avvocato, l’architetto o il commerciante di grido della città.
Vorrei essere in grado di fare un calcolo di massima di quanti soldi vengono buttati nel cesso in questo modo, e osservo che non c’è modo, per lo Stato, di bloccare in qualche modo gli assegni per famiglie in situazioni del genere, perchè semplicemente, per lo Stato tali famiglie non esistono.
Secondo me questo è un argomento, se non conclusivo, almeno stringente in favore di un rapido riconoscimento delle coppie di fatto.

PS: preciso anche un’altra divertente trovata all’italiana: gli assegni per i figli si possono prendere fino alla maggiore età del figlio, ma lo Stato viene incontro alle famiglie: si può percepire l’assegno per un figlio fino ai 21 anni, se il figlio studia o è apprendista, a patto di avere almeno 4 figli sotto i 26 anni. Fortissimo, finalmente si sposano le esigenze della famiglia media.

1 milione di firme

07/01/2009

Per una volta sono io  a dare una notizia politica:  è stata raggiunta la quota 1 milione di firme contro il Lodo Alfano, il doppio delle necessario 500 mila, e sono già state consegnate. Ora speriamo nel referendum.

11 settembre 1973

11/09/2008

Chi ha letto “La casa degli spiriti” sa di cosa parlo.
L’11 settembre 1973 il generale Pinochet, appoggiato e finanziato dagli USA, promuoveva il colpo di stato contro il governo del Cile e il suo presidente, Salvador Allende, socialista, salito al potere nel 1970 dopo aver tentato altre due volte, inutilmente, la corsa presidenziale.

Ho finalmente conosciuto questa pagina oscura della storia occidentale soltanto dopo aver letto i romanzi di Isabel Allente, in particolare proprio “La casa degli spiriti” e “Il mio paese inventato”. Dico pagina oscura perchè Allende faceva paura, in particolare agli americani, in quanto con le sue politiche di riforma andava a ledere il potere economico che gli USA avevano in America Latina, e per cui hanno finanziato non pochi colpi di stato militari, per evitare che questa terra, così ricca e così povera, finalmente potesse autodeterminarsi.

Allende promuove una riforma agraria, la nazionalizzazione di alcune risorse fondamentali, che fino ad allora erano saldamente in mano a colossi americani, scontenta la media e l’alta borghesia per la sua politica a favore del pueblo.

Se leggere Isabel sentirete, con l’angoscia di chi quelle situazioni le ha vissute, la tragedia di una persona e di un popolo che, nel tentativo di liberarsi da un giogo economico, è stata gettata sotto un giogo militaristico e di terrore. Pinochet ha governato poi per 17 anni, con il beneplacito della più grande democrazia mondiale, al fine di evitare che la terra cilena e quello che c’è sotto arricchissero il popolo cileno stesso. Furono inviati prima del golpe osservatori americani che fomentarono l’alta borghesia, appartentente alla destra, instillando in essa la paura del comunismo, della perdita dei propri privilegi, e giungendo persino ad affamare la popolazione, pagando lo sciopero dei camionisti, che andò avanti diversi mesi, al fine di promuovere il colpo di stato.

L’11 settembre 1973 Salvador Allende rimane solo nella stanza presidenziale alla Moneda, con un fucile in mano, a difendere l’indifendibile. Viene ritrovato morto per un colpo di fucile alla testa, non si sa se si fosse suicidato o fosse stato ucciso.
Era un uomo che aveva tentato, e con tenacia, di portare il suo paese fuori dalle grinfie dei profittatori. Si dice che fosse finanziato dai sovietici, ma evidentemente i soldi russi non sono stati sufficienti, come invece lo sono stati quelli americani.

Non siamo più negli anni ’50, dove il maccartismo gettava sul comunismo l’ombra nera delle delazioni e del pericolo, adesso per fortuna delazioni e facili condanne non riguardano più la fede politica ma quella religiosa. Però la vicenda di Allende, una fra le più sconosciute della storia recente, fa ancora indignare e fa ancora male. Nelle celebrazioni dell’11 settembre, dove il mondo intero piange le vittime del terrorismo religioso, la ferita della dittatura cilena sanguina ancora, e fa riflettere, piangere ed infuriare. Nessuno dovrebbe avere il diritto di impedire ad un popolo di esercitare le sue scelte politiche. Nemmeno le lobby del rame, del cioccolato o dei diamanti. Io temo che nel futuro sarà sempre di più così. Ora si può far tacere quello che non ci piace, specialmente se succede in un paese in via di sviluppo.

Vigiliamo perchè non accada. Non accada ancora e non accada più.

NON DIMENTICHIAMO.

Pauraaa!

28/08/2008

C’era una volta… “Un Re!” diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato: c’era una volta una compagnia aerea.

Ieri per divertimento mi sono guardata i voli per andare in Giappone: con Alitalia a marzo 2009 il volo costa 1977,33.

Mi sono detta: guardiamo la Japan Airlines che magari costa meno. Lo stesso giorno costa 4002,53!!!

Mi sono sinceramente spaventata!!!

Silenzio

26/05/2008

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Poesia attribuita a Bertold Brecht.

Parole sante

29/04/2008

E’ proprio vero: guardate qui.
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Magia

21/03/2008

Guardate che tris di copertine.

Tris

Ma come? Il giustizialista-manettefacili-tuttiingalera-guidamercedesdiunindagato è indagato a sua volta? Anzi, tutto il suo partito è indagato! E’ notizia bomba: altro che la moglie di Mastella indagata, qui c’è da farci il primo servizio di un tg per una settimana, come mai non si è visto nulla? Con lo strapotere del suo 2% dei votanti Italia dei Valori mette a tacere tutti i telegiornali e quasi tutti i giornali d’Italia?

Più semplicemente, la notizia è falsa, dunque non è una notizia. DiPietro non è indagato, è solo stato denunciato, nel 2004. Anzi, pluridenunciato, 13 volte in sede civile ed una in sede penale, dall’avvocato DiDomenico, ex-socio dell’Italia dei Valori.

Ora, le 13 denunce in sede civile lo hanno visto DiDomenico soccombente (e condannato al pagamento delle spese) senza che fosse stato richiesto un supplemento di indagine. La causa penale, invece, si è chiusa ieri, con archiviazione, sempre senza supplemento di indagine. L’articolo de “IlGiornale”, ancora disponibile in rete, si guarda bene dallo specificare l’esito delle cause già chiuse e parla solo della causa penale come se fosse stat ancora in corso. Tuttavia la richiesta di archiviazione era già stata fatta prima della pubblicazione dell’articolo, altro fatto omesso.

Ora, è naturale chiedersi quale motivo spinga due quotidiani e un mensile nazionali a pubblicare, tutti nello stesso mese, una notizia falsa e con quattro anni di ritardo. Vi rammento che IdV è alleato del Partito Democratico e che “Panorama” e “IlGiornale” fanno capo alla famiglia Berlusconi. “Libero”, benché da sempre vicinissimo alle posizioni di Silvio, non è di sua proprietà, ma basta controllare chi lo dirige facendo una capatina su Wikipedia. Feltri è stato condannato due volte per diffamazione a mezzo stampa e ha rischiato la radiazione dall’albo. Farina ha patteggiato una condanna per favoreggiamento nel caso del rapimento di Abu Omar ed è stato radiato dall’albo; inoltre è attualmente candidato nel Partito delle Libertà.

La morale è che agli Italiani serve un legge che regoli i conflitti di interesse, sopratutto quelli tra politici e informazione, perché la democrazia funziona solo se le persone sono informate.

Padre Kizito

09/01/2008

Ho da poco inziato a leggere questo blog. Tante persone passano davanti a me quando lavoro, tantissime africane. Le vicende dell’Africa non sono così lontane come possiamo pensare. Toccano ognuno di noi come parte del mondo civile.

Sembrava tornata la calma. […]

Le nomina affrettata di 17 ministri e’ stata vista dall’ opposizione come una provocazione. Infatti tutti ragionevolmente speravano che Kibaki non avrebbe fatto altre mosse fino al termine dei negoziati, invece la nomina seppur parziale di un nuovo gabinetto mette l’ opposizione di fronte a fatti compiuti che rendono i negoziati sempre piu’ difficili.

[…]

Ma la cosa piu’ urgente e’ evitare il ritorno della violenza. E’ tremendamente frustrante leggere e vedere in televisione gli uomini politici di entrambe le parti che muoversi con grandi auto da un albergo di lusso all’ altro, fare conferenze stampa, il tutto un un’ apparenza di grande dignita’, mentre scatenano la povera gente degli slums l’ un contro l’ altro. E’indicativo che nei quartieri ricchi kikuyu, kamba, luo luhya, maasai eccetera visono fianco a finaco senza nessun problema.[…]

Stamattina non riuscivo a dormire e alle tre mi e’ capitato di vedere un’ intervista alla CNN. Un giornalista americano domandava a un “eminente” uomo politico keniano che cosa aveva fatto per fermare la violenza. L’ intervistato ha fatto una risatina ed ha risposto che queste violenze avvengono normalmente, e’ come quando i tifosi del calcio fanno gazzarra dopo una partita molto contesa. Il giornalista, a questo punto a muso duro, gli ha fatto notare che una cosa ben diversa sono le zuffe fra tifosi, e un’ altra cosa sono violenze che lasciano oltre 600 morti e 300 mila sfollati. Al che l’ intervistato si e’ fatto pure serio ed ha detto che “noi abbiamo sempre condannato gli episodi di violenza e bla bla bla”. Senza volere ha rivelato l’ atteggiamento di troppi dei nostri politici keniani: la gente e’ solo una pedina nelle loro mani, con l’ obiettivo di arrivare o di tenere il potere senza curarsi delle soffrenze degli ingenui che credono alla loro promesse”

Fuffurologia

03/01/2008

Mi è capitato di ricordare un dialogo avuto qualche anno fa con mio padre. Era forse il 1994 o il 1995, insomma, lui con aria sognante mi disse qualcosa del tipo: “Ah… il 2000… chissà se faranno tutto i computer…” E io pragmatica gli risposi “Mancano solo 6 anni, babbo…” e lui sembrò rinsavire e recuperare la misura delle cose. “Hai ragione, manca poco…” concluse.

In effetti chissà che cosa ci aspettavamo per il 2000. Come minimo, i robot senzienti per strada a fare i lavori che noi umani non vogliamo più fare, a guidare auto, scavare buche, spaccare pietre… Ci aspettavamo, immagino, un mondo fantascientifico fra Asimov e Orwell, almeno, per quanto mi riguarda.

Poi il 2000 è arrivato, e sinceramente non è cambiato granché. non in maniera macroscopica come ci si aspettava.

Continuo a prendere lo stesso treno che prendevo dieci anni fa, ad usare un’auto come si usava dieci o venti anni fa. Il denaro elettronico non ha fatto diventare obsoleta la carta moneta né gli ologrammi hanno fatto sparire la TV. Le musicassette e le videocassette si possono usare ancora!
Ma perché blatero su tutto questo? Veniamo dunque al dunque.

Mi è capitato in mano l’Espresso della settimana scorsa; in un florilegio di testimonianze di vecchioni e saggi d’ogni specie, ordine e religione mi sono imbattuta in quella di tale Ray Hammond, di professione FUTUROLOGO.

Sento un “Oooh…”provenire dalla platea. Un attimo di calma, prego.
Passerò ad illustrare alcuni stralci di questa intervista.

” […] robot pressoché ovunque, assistenti digitali integrati con la nostra mente, […] Una nuova branca della scienza medica detta medicina del ringiovanimento o medicina dell’immortalità. […] Ci piacerebbe … mantenerci in un’età biologica non superiore a 30 o 40 anni?… sapere qualunque nostra predisposizione alle malattie e trattarle prima che colpiscano? Tutto ciò sarà possibile a partire dal 2030.

[…] Alcuni sono convinti che se riusciamo a vivere abbastanza a lungo da arrivare al 2030 o al 2040, la scienza medica sarà sufficientemente avanzata da consentire di ringiovanire e di continuare a vivere […] per un periodo indeterminato.”
Sarebbe bello portare l’intervista parola per parola, perché troppo bella. La controparte sostiene che in questo modo la popolazione aumenterà fino a 12 miliardi; che ne sarà dei problemi sociali? Ecco la risposta del nostro:

” […] del resto non si può negare ad un individuo il diritto a vivere sempre più a lungo. […] In quanto alle disuguaglianze sociali, va da sé che continueranno a crescere. [I ricchi] potranno avvalersi di tutte le nuove terapie […] fino a formare un’elite . […] Del resto ci sono state elite in qualunque società”.

La vera chicca però, è quando il nostro eroe parla dei suoi sogni sui robot di domani, e della sua fantomatica assistente elettronica Maria.

” […] possiamo rendere una macchina intelligente quanto un individuo, probabilmente potremo poi costruirne una ancora più intelligente. […] Al riguardo non ho dubbi: entro il 2030 i robot saranno prodotti in massa […]. Le entità non saranno soltanto hardware ma anche software […] quella che chiamo affettuosamente Maria. […] Maria compone i numeri di telefono per me, mi ricorda gli appuntamenti […] avrei a disposizione una super assistente, […]Un’entità talmente intelligente da non farmi capire quanto io lo sia meno di lei. […] Nel 2030 […] alloggerebbe nell’orecchio, […] invia segnali audiovisivi direttamente al cervello e alla retina […]. Alla fine sarà la stessa Maria a chiedermi se io non voglia trasferire la sia personalità direttamente in un minuscolo chip da impiantare nel mio cervello”.

Io volentieri lascio ai posteri l’ardua sentenza. Però mi aspetto che sul prossimo numero dell’Espresso questo luminare rettifichi aggiungendo anche che entro il 2030 ci saranno asini bicentenari che volano.