Archive for the ‘lavoro’ Category

Coppie di fatto e assegni familiari

30/07/2009

Sottotitolo: ovvero come buttare soldi pubblici dalla finestra, per non dire nel cesso.

Ho seguito un’interessante formazione sulla gestione degli assegni familiari, che spettato come forma di “sostegno al reddito” a chi ha figli minori o familiari equiparati a carico: in questo senso si capisce come mai vengono attribuiti soltanto a persone che non superano un certo reddito annuo (si è parlato di una cifra sugli 80.000 €, da prendere con le pinze, ma il dato in questo caso non è interessante).

L’interessante è invece questo: le famiglie propriamente dette, per lo Stato e ai fini INPS, sono quelle formate da coniugi regolarmente sposati. Chi convive è di fatto considerato celibe o nubile.
L’assegno lo può percepire un solo genitore, dichiarando il proprio reddito, e, SE CONIUGATO, dichiarando la somma con il reddito dell’altro coniuge: da questa cifra viene definito l’ammontare dell’aiuto. In caso di genitore celibe, specialmente se i figli hanno un cognome diverso dal genitore (è il caso della madre convivente: i figli hanno il cognome del padre, che li ha riconosciuti), bisogna presentare una carta dove lo Stato verifica che i figli sono effettivamente del genitore che quindi ha diritto ai soldi.
C’è però un particolare, e, direi, qui casca l’asino: essendo conviventi e NON sposati, i redditi dei due genitori NON si sommano! Vale a dire che se una povera colf, che lavora allo stipendio minimo ed ha un reddito annuo di 10000 euro, percepirà l’importo massimo dell’assegno per ogni figlio a suo carico, anche se il suo compagno, convivente, partner che dir si voglia fosse l’avvocato, l’architetto o il commerciante di grido della città.
Vorrei essere in grado di fare un calcolo di massima di quanti soldi vengono buttati nel cesso in questo modo, e osservo che non c’è modo, per lo Stato, di bloccare in qualche modo gli assegni per famiglie in situazioni del genere, perchè semplicemente, per lo Stato tali famiglie non esistono.
Secondo me questo è un argomento, se non conclusivo, almeno stringente in favore di un rapido riconoscimento delle coppie di fatto.

PS: preciso anche un’altra divertente trovata all’italiana: gli assegni per i figli si possono prendere fino alla maggiore età del figlio, ma lo Stato viene incontro alle famiglie: si può percepire l’assegno per un figlio fino ai 21 anni, se il figlio studia o è apprendista, a patto di avere almeno 4 figli sotto i 26 anni. Fortissimo, finalmente si sposano le esigenze della famiglia media.

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Aggiornamento mentale

18/09/2008

Oggi ho lavorato soltanto 4 ore.
Sembra che tutti i matti si siano concentrati in queste 4 ore, anzi, visto che sono le 15.30, in questa ora e mezza di apertura.

Che sia una questione di karma?

Profilo distrutto

13/06/2008

La faccio breve: il pc della mia collega si è rotto ultimamente. Mandato a Lamezia Terme (!) per essere riparato, è tornato bel bello.

Qual è stata la risposta del servizio informatico alla mia collega?
“Il PC non funzionava più perchè avevi il PROFILO DISTRUTTO”.
Qualcuno degli informatici all’ascolto ha un’idea di che cosa significa?
La mia collega sostiene di non aver picchiato il naso da nessuna parte.

Italian Vista

02/05/2008

Oggi sono venuti a colloquio, indipendentemente l’uno dall’altro, due dipendenti Fiat Group.
Entrambi con una retribuzione da favola, con bonus per nidi, sconti su negozi, una polizza medica per tutta la famiglia…

Alla mia domanda sui sistemi operativi usati…

“Windows XP! E presto dovrebbero installarci Vista!”

Ma… ma… manco la Fiat adesso?!?

Il sogno

03/04/2008

Candidato: – Salve, stavo cercando lavoro…-

Io: – Bene, e adesso non lo cerca più? Allora può accomodarsi all’uscita-.

Che sogno…

La classe non è acqua

18/03/2008

Candidato: ragazzo di 20 anni, di poche parole. Faccio fatica a cavargli due parole di bocca.

– Mi racconti le sue esperienze-.
– Ho avuto solo esperienze di stage-.
– Non me le ha segnate?-
– No-.
Invece le trovo scritte sulla prima pagina.
– Ah, eccole. Allora, ricorda i periodi in cui li ha fatti?-
– Eh, no… perchè erano corsi finanziati dalla Regione-.

Be’, se lo dice lui…

Fare la figura del cioccolataio

18/03/2008

Oggi un candidato mi ha espresso il suo disappunto con questa frase,  che ha il pregio di essere lieve e azzeccata allo stesso tempo.

Esemplifichiamo l”espressione “fare la figura del cioccolataio” con un episodio dei nostri tempi.

Una persona a caso, rientrata nella sua dimora dopo un giorno di lavoro, accende il pc e seleziona il sistema operativo Ubuntu, installato sul suo PC; dopodichè cerca di accedere al videogioco a cui ha intenzione di giocare. Smanetta per un po’, ma non si trova.

Poi l’illuminazione: forse è necessario inserire il disco di gioco per far partire il tutto!
Inserisce il disco… niente. Non parte.

Guarda allora il cellulare per prendere una decisione: “Lo chiamo o non lo chiamo per farmi dire dove cavolo è stato messo? E dove caspita è il menu che usavamo l’altro giorno per selezionare il gioco? Qui non c’è…”

Poi venne l’illuminazione. Il gioco era installato sotto Windows.

Quella che fu evitata all’ultimo momento in questo caso è la classica figura del cioccolataio.

Davvero davvero

10/03/2008
Premessa: venerdì pomeriggio al lavoro abbiamo avuto problemi con la posta; era tutto bloccato e non arrivava nulla. Poi ha ricominciato a funzionare. A me. Perchè la mia collega sostiene che a lei non è arrivato nulla.
Lunedì mattina: a me sono arrivate le solite 7-10 mail, tutto normale. La mia collega sostiene che a lei non sia ancora arrivato nulla.
Ho un dubbio: le dico o non le dico che non le arriva nulla perchè ha messo le mail in ordine alfabetico, e non le comparirà nessuna mail sulla prima riga, a meno che non le arrivi da questo indirizzo: [Icma]PincoPallino?

Gaudeamus igitur!

04/03/2008

Era ora.

(more…)

Il Laboratorio dell’Orrore

15/02/2008

Lavoro come tutor per le esercitazioni dei corsi del primo anno presso il laboratorio di Informatica. In particolare, oggi i tutor avevano il compito di supervisionare il corretto svolgimento di quattro esami. Questi esami sono svolti al computer e consistono, per lo più, in domande a risposta multipla e nella produzione di semplici programmi.

Il laboratorio dove opero offre un servizio a dir poco scadente. Le macchine sono circa 130, tutte con la stessa configurazione hardware. Il software viene fornito tramite clonazione, un sistema che, sulla carta, assicura una buon affidabilità. Nella pratica, l’immagine che viene clonata è stata prodotta senza un minimo di cervello. Vediamo qualche esempio. Il browser, che ovviamente è IE7, non è a finestra intera, perciò va espanso ogni volta; l’unico motore di ricerca disponibile in una barra laterale è l’orribile Live Search; la pagina iniziale è quella della prima esecuzione di IE7, perciò siamo costretti ogni volta a caricare a mano la pagina di un motore di ricerca; non si possono memorizzare cookie o password, perciò per accedere ad un servizio su web bisogna ricordarsi i dati e loggarsi. Analogamente, molte applicazioni non possono memorizzare le preferenze di un utente, perciò vanno impostate ogni volta. Si usa MS Office, regolarmente aggiornato, con evidente spreco di denaro. Lo spazio su disco a disposizione per gli utenti spesso non funziona, così durante gli esami bisogna salvare propri programmi in una cartella temporanea della macchina, con la possibilità che gli studenti trovino gli esercizi svolti nel turno prima di loro. Il login, a volte, impiega due o tre minuti, benché le macchine siano relativamente recenti. Il laboratorio, poi, è flagellato dai guasti: oggi oltre 40 macchine su 130 risultavano inutilizzabili.

Il software usato per gli esami è di pessima qualità. Gli esami vengono svolti dentro la finestra di un browser, con una affidabilità ridicola: basta premere “Indietro” o chiudere per errore questa finestra e la sessione d’esame, per lo sfortunato utente, si blocca. A quel punto bisogna avvertire, via telefono, il personale che gestisce il laboratorio, comunicandogli i dati di ogni persona con problemi, perché loro non riescono a capire chi ha la sessione bloccata e chi no. Spesso, quando dalla “sala macchine” arriva l’ok per cominciare l’esame, il software non risulta effettivamente abilitato: per saperlo dobbiamo prendere uno studente e farlo provare. Il server, che è un banale server web, non riesce a gestire il login simultaneo di molti utenti, perciò dobbiamo avviare un esame a gruppetti di 5-10 persone. La somma di tutti questi difetti è presto fatta: gli esami di oggi avrebbero dovuto impiegare un totale di 4,5 ore e ce ne sono volute otto.

Resterebbe da parlare degli studenti ignoranti e maleducati, ma rimando alla prossima.