Archive for febbraio 2011

Il museo del Novecento

03/02/2011

Il quarto stato - Pelizza da VolpedoIl 4 gennaio, approfittando del riposto pre partenza, abbiamo deciso di dare un saluto provvisorio all’Italia con un giretto a Milano.

La scusa, presto trovata, è stata la visita al Museo del Novecento, aperto da appena un mese, comodo da raggiungere e soprattutto gratuito. Un museo che dovrebbe raccogliere in un unico luogo le opere novecentesche sparse per Milano, un luogo che finora mancava.

Un gran bel progetto, sulla carta. Sì, sulla carta.

Perchè se come me venite fortuitamente a sapere dell’esistenza di questo museo, e decidete di saperne di più, vi sembrerà di essere tornati nella biblica babele, anzi, peggio direi.

A cominciare dalla “mission” (miscioooon) del museo:

Diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento per generare pluralità di visioni e capacità critica. Conservare, studiare e promuovere il patrimonio pubblico e la cultura artistica del XX secolo tramite ricerca e attività didattica. Lavorare su più piani per favorire un approccio interculturale e coinvolgere un pubblico che spazia dagli addetti ai lavori, ai bambini, al visitatore di passaggio

La mi****a!

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Nonno

02/02/2011

NonnoIl 21 dicembre se n’è andato mio nonno Quarto.

Sinceramente non riesco ancora ad immaginare di tornare a casa e non trovarlo sul divano, sempre sorridente, come era anche negli ultimi tempi. Alto e grosso, come me lo sono sempre ricordata. I capelli grigi sempre sotto il berretto, che a noi bambini piaceva rubargli per irritarlo.

Non ci si può rendere conto che la roccia della propria vita non c’è più.

Il nonno era la colonna invisibile della nostra casa e della nostra famiglia. L’ultimo Natale non è stato lo stesso, nonostante tutti si cercasse di essere allegri.

Nessuno fa mai caso alle gambe del tavolo. Sono lì, tengono su tutto, ma nessuno ci fa caso. Ma provate a levarne una.

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Io viaggio da sola

02/02/2011

La certosa di PaviaSto pensando a questo post da quest’estate. Ad agosto sono stata per conto mio a visitare la Certosa di Pavia. E’ un posto molto bello, relativamente vicino a casa mia. Quest’estate durante le ferie sono stata sola per la maggior parte del tempo ed ho deciso di non abbrutirmi a casa a vegetare: sono stata con un’amica al lago, sono stata dai miei a sistemare molte cose e, per l’appunto, sono andata alla Certosa di Pavia.
Bisogna prendere un paio di treni e un pullman, e fare una piccola camminata vicino alle risaie, un paio d’ore in tutto in un panorama che, per la maggior parte del tempo, è molto bello e suggestivo. Per chi abita sul lago fra le montagne è molto bello passare per città che stanno sul fiume e in pianura.
Sono riuscita ad arrivare in tempo per sentire la bella visita guidata del frate certosino, e mi sono goduta la passeggiata all’ombra.
Ma non è di questo viaggio in particolare che desidero parlare; in realtà vorrei parlare del viaggio in sè, e del viaggiare da soli.
Conosco persone che non amano girare da sole, fare gite e viaggi da sole, e le capisco; so che è noioso andare in giro tutti soli senza poter scambiare una parola con nessuno.
A me invece piace (con una certa regola, non sempre): mi piace fare gite o anche girare per città da sola. Posso alzare gli occhi sui particolari che voglio, fermare i miei passi dove voglio e soprattutto far andare la testa dove voglio, in silenzio, immaginando e pensando.

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