Archive for giugno 2008

Sondaggio

30/06/2008

Intervistatrice: “Salve! Siamo della Ditta Bla bla, stiamo raccogliendo dati Auditel sul gradimento dei programmi radiofonici, possiamo farle qualche domanda?”

Valse: “Salve, sì, se non dura molto”

I:”Sono 5 minuti al massimo”

V:”Ok, prego” (evvai, un voto per RadioClassica!)

I: “Lei ha anche un numero di telefono fisso?”

V: “Sì…”

I: “Allora l’intervista è terminata, cerchiamo un campione che non abbia una recapito di telefonia fissa”

V: “Ok…” (ma come?)

I: “Buona giornata.”

Urca urca, tirulero, oggi splende il sol…

29/06/2008

Grazie del bel weekend, buona settimana, baci baci

Promemoria

27/06/2008

Sto abusando del sistema di prova stampanti offerto da Canon per stamparmi una foto. Il codice dell’abuso è 3001184679

Mattina, a letto

22/06/2008

Valse: Francis, qual’è il tuo maggior pregio ?

Francis: L’ironia

Valse: L’autoironia ?

Francis: No, l’auto non ce l’ho

Foto: Papera

22/06/2008

Legend: il prototipo del film fantasy

19/06/2008

Prendete il 1985, Ridley Scott, con in testa cavalli bianchi che corrono nel sogno (ricordate la scena finale di Blade Runner?), Tom Cruise quando non era ancora Tom Cruise e la materia di cui sono fatti i sogni: avrete Legend, filmettino fantasy di un’ora e mezzo pieno zeppo di quelli che diventeranno luoghi comuni del cinema e della tv. Per chi deve averlo visto ai tempi della sua uscita, dev’essere stata una visione venuta dal futuro. Per me, cresciuta con Lamberto Bava e maturata con il Signore degli anelli, era la sagra del già visto. E’ un po’ difficile mettersi nell’ottica del dire: be’, ma Legend è uscito prima…
Ci trovate dentro tutto, ma prorpio tutto. Ad ogni inquadratura della valle in cui scorre il fiume mi aspettavo di veder sbucare Gollum; ci sono scene sotterranee che è difficile distinguere da quelle di Fantaghirò e il mago Tarabas; ci sono i Goonies, Peter Pan, Tarzan delle scimmie e forse me ne dimentico qualcuno.
Il plot farebbe felici Popper e i seguaci delle sue fiabesche carte: l’eroe, in un paesaggio idilliaco, vive felice, circondato dalla natura e da un amore platonico con la principessa; l’antagonista gli rompe le uova nel paniere, con un improvviso e importuno inverno (cielo, adesso mi ricorda anche Fionavar!), gli ruba la serenità, e grazie a oggetti magici e ad alcune prove l’eroe riesce a concludere la vicenda con un lieto fine.
La trama è presto detta: una principessa canterina flirta con uno spirito del bosco (Tom Cruise d’antan, identico a Cristopher Lambert in Greystoke!), e questi le fa vedere una coppia di unicorni. Per la leggenda, naturalmente, essi possono essre avvicinati solo da una creatura innocente… e naturalmente sono ricercati dagli orchetti del signore delle tenebre per essere uccisi: senza di essi la tenebra calerà sul mondo e il Signore delle tenebre potrà finalmente uscire dal suo buco a fare due passi.
L’incauta principessa attira l’unicorno fino a toccarlo, distraendolo; l’animale viene così ucciso ed il corno rubato. L’inverno cala sulla foresta, Tom Cruise diventa (ma dai?!?) colui che deve rimediare al malfatto, viene apostrofato da Peter Pan – Flidais e da Campanellino, fatalmente innamorata di lui…
Facendola breve, la principessa pentita cerca di rimediare, ma è talmente svanita e sventata che cade nelle mani del Signore ecc, viene sedotta da un abito e lui se la vuol sposare (di nuovo: ma dai?!?); nell’occasione dell’uccisione dell’ultimo unicorno… be’, il finale ve lo lascio scoprire. Qualcosa mi dice però che, dopo la scena finale, la principessa non riuscirà più ad attirare gli unicorni!
Tutto sommato, non è un brutto film; la trama è fin troppo scontata, ma forse ai tempi poteva anche essere originale; le scenografie sono molto belle, oniriche come si addice ad un film del genere, e i comprimari reggono bene il gioco.
Le forzature nella trama sono evidenti ed esagerate, ma in un film fantasy è possibile questo ed altro.
Se volete vedere un Tom Cruise con la faccia da ebete e la minigonna, questo è il film che fa per voi. Per chi vuole passare un’oretta e poco più di svago, è più che consigliabile.

Oggi mi sento così…

17/06/2008

… a momenti pure peggio.

Profilo distrutto

13/06/2008

La faccio breve: il pc della mia collega si è rotto ultimamente. Mandato a Lamezia Terme (!) per essere riparato, è tornato bel bello.

Qual è stata la risposta del servizio informatico alla mia collega?
“Il PC non funzionava più perchè avevi il PROFILO DISTRUTTO”.
Qualcuno degli informatici all’ascolto ha un’idea di che cosa significa?
La mia collega sostiene di non aver picchiato il naso da nessuna parte.

La trilogia di Fionavar

07/06/2008

Ultimamente ho letto alcuni libri che mi hanno colpito molto. E’ così terribile voler condividere con gli altri, specialmente con chi mi è vicino, questo entusiasmo nuovo che non provavo da un po’? Mah, evidentemente l’entusiasmo non è sufficiente.

Comunque, si tratta di una trilogia fantasy di Guy Gavriel Kay… qualcuno lo ricorderà per aver lavorato al completamento postumo del Silmarillion di Tolkien. I titoli italiani (lasciamo perdere la proprietà della traduzione…) sono: La strada dei Re, La via del fuoco e Il sentiero della notte.
Fionavar, il primo dei mondi creati dal Tessitore, è in pericolo: il risveglio di Rakoth Maugrim, il Male esterno alla Tela dei Mondi, minaccia la distruzione del mondo di Fionavar e, se Fionavar cadrà, anche del resto dei mondi creati.
Cinque studenti universitari di Toronto, condotti su Fionavar per festeggiare il giubileo del re di Brennin, saranno coinvolti nella lotta e sentiranno svegliarsi dentro di sè poteri sconosciuti e potenzialità nascoste.

La trama è articolata, vivace e ricca di colpi di scena, e sarebbe troppo lungo raccontare tutti e tre i libri qui.
Il mondo creato dall’autore è completo in ogni suo dettaglio, la religione, le credenze, le divinità e le tradizioni sono narrate in modo talmente coerente che il lettore non fa fatica ad entrare nel mondo e a farlo suo completamente. Anche la mitologia, quello che è successo nei secoli precedenti ed ancora riveste importanza nel momento attuale, è delineata con precisione, e contribuisce allo snodarsi della vicenda.

Acquistai il primo di questi libri quando ero ancora alle superiori, non ricordo più l’anno, e ne cercai disperatamente, per un certo tempo, i seguiti, ma dovetti rinunciare perchè non esistevano da nessuna parte. Credo di aver desistito poco prima della pubblicazione del secondo e del terzo volume, comunque pensai che non sarebbero stato pubblicati in Italia, visto che non avevo mia sentito nessuno che parlasse del primo libro.
Su Internet invece, recentemente, ho trovato che i due volumi seguenti erano usciti… purtroppo un bel po’ di tempo fa. Ho controllato sul catalogo della casa editrice ma risultano esauriti. Peccato; ma la biblioteca per fortuna ha avuto l’accortezza di procurarsene i volumi ai tempi dell’uscita… così ho potuto leggerli.
Davvero una trilogia ben riuscita, che mescola elementi modernissimi al fantasy classico, pescando anche dalle leggente del ciclo bretone, e che riesce a rendere credibile, reale, ben strutturato e vivo un intero mondo.
Libri poco conosciuti, purtroppo, in Italia, ma spero che le cose possano cambiare…
Faccio un saluto a julie-chan che come me è in pena visto che nessuno pare conoscere questa trilogia… e le rispondo: il mio passo preferito è quello di Paul sull’albero di Mornir, quando l’intervento della dea scioglie le sue lacrime, e con esse anche il cielo di Brennin si sciogle, interrompendo la lunga siccità. 🙂

Let’s celebrate

05/06/2008

Finito esami 🙂