Archive for ottobre 2006

Di nuovo le vacanze

31/10/2006

E rieccomi a narrare il continuo di quelle belle vacanze del 2006 che ancora non sono passate… perchè saranno passate non appena, e soltanto allora, quando usciremo la prossima volta con la tenda…
Allora dicevo, stanchi, assonnati, in una bellissima domenica andammo a gironzolare per il campeggio alla ricerca di un posto dove mettere la tenda… dovete sapere che in Corsica non ci sono piazzole, ma il luogo prescelto deve essere approvato da un Grande Capo bianco in possesso della magica Piccola Auto Elettrica…
La tenda fu montata, non prima di essere stata spostata di luogo prescelto a causa di un gruppo di vivaci formiche che avevano scelto per prime quel luogo, e, quando fu montata, ci si accorse che era IN DISCESA. Naturalmente nessuno si offrì di spostarla, e noi men che meno… la tenda fu lasciata così e lì rimase per 15 giorni, tesa anche da un lato dal nostro dolce peso nella stanza da letto!
Il mare era limpido, trasparente, non ne avevo mai visto uno così… peccato che spesso fosse freddo quasi come il ghiaccio (per essere d’estate!) e che ci fosse il vento che soffiava sul pelo dell’acqua… gli ultimi giorni abbiamo assistito anche alla comparsa delle alghe…

La cosa che mi voglio ricordare di queste vacanze sono i giorni che ho passato con te… abbastanza per decidere che ci devono essere altre cento, mille vacanze così, e forse anche qualcosa di più…

Ancora qualche anno…

30/10/2006

Gates consiglia Ubuntu!

In laboratorio

26/10/2006

Tizio: “Ma questa risposta è sbagliata, dovrebbe fare così e cosà” 

Valse: “Perchè ? Guarda che qui c’è una condizione”

T: “Sì, ma 5 diviso 0 fa 0 e quindi….”

V: “Come ?!?”

AltroTizio: “Ma no ! Fa infinito !”

Valse tracolla…

Area manager

24/10/2006

” Lecco è l’unica città dove lo smog puzza di cioccolato”

Forse anche Novi Ligure o Perugia…

Automobile, serata, ore 22.30. Galleria

19/10/2006

Francis: Io in superstada vado più veloce con la mia moto…
Valse: E come fai?
F: Vado in contromano!
V: … Ma come fai!? Ti vengono incontro le macchine!!!!
F: Guarda che io sto attento, eh! Sto sul bordo della strada!
V: …
F: E poi sono piccolo! Mica mi vengono addosso!
V: … Ma le ruote delle macchine? Ti schiacciano, eh, loro non ti vedono!
F: Ha! Ma lo sai che se mi schiacchiano dalla direzione opposta mi faccio meno male [pensiero: ignorante]
V: …
F: Sì eh! Guarda che è vero eh! Si chiama Smorzamento di Francis!
V: … Ahaha ecco!
F: Essìeh! Che se mi prendono nella stessa direzione mi fanno più male!
V: [oddio]
F: Sì! E guarda che se soffio forte si smorza ancora di più eh!

Fine galleria…

La scrittura

13/10/2006

E’ da tanto tempo che non scrivo più una riga, se si eccettuano i pochi commenti su questo blog e poco altro, e, siccome non sono informata come te sui fatti della vita [a parte questa, che forse è divertente: mio padre stamattina ha sostenuto che i farmaci da banco siano in vendita per ora solo nelle cooperative di Prodi, che si è fatto per questo una bella legge ad hoc (è questo governo che ha deciso di vendere i farmaci anche al supermercato? Lo chiedo perchè non me lo ricordo, eh); ed è riuscito contestualmente a sostenere che invece il governo Berlusconi non ha fatto la legge ad hoc per Previti (o meglio, che il decreto salva-Previti non è stato fatto ad hoc)], cercherò di parlare in questo post dei fatti culturali che mi interessano da vicino, a parte EuroChocolate, su cui non mancherò di informarmi.
Quando studiavo, la scrittura era rifugio e riposo dalle sudate carte… credo che fosse la stimolazione a cui il mio cervello era sottoposto senza potersi distrarre più di tanto, se voleva passare gli esami… scrivere diventava lo sfogo, anche per poche righe, di quella stanchezza intellettuale che derivava dal lungo lavoro dei neuroni.
Quando ho finito di studiare, ho smesso anche di scrivere, perchè sia gli stimoli intellettuali che quelli spirituali (visto che la mia vita si stava via via riempiendo di altre cose, e che non avevo più bisogno di scrivere la vita invece di viverla, per dirla con Pirandello) sono cessati e ho avuto altre cose a cui pensare.
Però questa cosa mi manca. E’ per questo che vorrei portare avanti, insieme al diario delle vacanze (lo faccio, giuro che lo faccio) anche questo ambizioso progetto: un thriller ambientato nelle amate aule di via Festa del Perdono…
Finora sto scegliendo alcuni dettagli per poter avere un’idea generale della storia. Il protagonista sarà un giovane dottore di ricerca (non so ancora in quale materia), il cui nome di lavoro sarà Sherlock, e uno studente/tessa di un suo seminario, moderatore/trice del forum degli studenti della Statale, il cui nome di lavoro sarà Watson.

Senza parole – 1 (temo che vedrete presto numeri ben più alti)

11/10/2006

Il Tg4 di oggi reclamizza una serie di conferenze milanesi (argomento: politica) di un noto senatore di FI. Forse non abbastanza noto, perchè da quando è stato condannato a 9 anni con sentenza definitiva per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, è un po’ sparito dalle scene. Ora è tempo di tornare alla ribalta per dell’Utri, e la tv è il mezzo ideale. Chi vorra credere che sia un mafioso dopo averlo visto intervistato in tv, in senato, alle sue conferenze con ospiti internazionali ? Se ha funzionato con Andreotti, figuriamoci con lui.

Note

10/10/2006

The fuel gauge is a series of digital bars, and I’m sorry but that’s rubbish. Fuel gauges should always be analogue so, by moving your head, you can convince yourself that there’s more in the tank than the needle would have you believe.

Jeremy Clarkson, uno dei matti di Top Gear.

Mattina allegra

10/10/2006

Nel mezzo del mattin di oggi, mi sono ritrovato in una polemica oscura, una diatriba tra Travaglio e la webmaster di Censurati.it sul processo al capitano Ultimo, una battagli a colpi di sentenze. La situazione mi ricorda da vicino la discussione tra Attivissimo e LuogoComune sul 11/9, che seguii per quasi un anno. Comunque la mia mattinata libera si è rapidamente esaurita, ho ora una vaga idea di chi abbia ragione. Perchè vaga ? Perchè ci sono pagine e pagine di sentenze da leggere, scritte in linguaggio poco accessibile a chi non ha studiato giurisprudenza: bisogna per forza affidarsi ad altri. E come si scelgono questi “altri” ? Buona domanda: per convenienza, a caso, a simpatia, ad occhio, proviamo coi più equilibrati, sentiamo i più esagerati, sentiamo quelli che sicuramente diranno ciò che ci aspettiamo e così via. Il rischio è quello di scegliere mementianamente a chi e a cosa credere.

Il problema è che informarsi autonomamente costa: costa tempo e fatica, benchè la categoria professionale dei giornalisti sia sempre al nostro fianco con obiettiva imparzialità :roll:. Come quelli de Il Giornale, che tra i 252 variegati commenti al post sul nuovo bollo auto di Autoblog.it hanno estratto un campione, altamente rappresentativo, di una decina di commenti, tutti coloritamente contro la nuova normativa. Volete la par condicio ? Potete leggere Repubblica, dove ogni bufala che passa in rete viene immancabilmente pubblicata.

Almeno fino a due anni fa potevo tranquillamente pensare che chi scioperava lo faceva perchè non aveva voglia di lavorare e che gli immigrati venissero in Italia perchè ingannati dalla Tv. Aperti (almeno un po’) gli occhi, la situazione è desolante. Dice Allen:

… il problema è che ho sempre un senso di colpa tremendo e sono consumato dal rimorso e squassato dalle sofferenze della razza umana (ma mi sta anche venendo una bollicina dietro il labbro, qui, che mi da una noia tremenda) …”

Io non riesco a non pensare alla mia schiacciante responsabilità verso tutto e tutti: essendo benestante, sano, non disoccupato, cittadino di un paese che se la cava, istruito e (quando serve) curato. Dovrei forse oppormi al fatto che dei morti di fame attraversino il deserto a piedi per venire in Italia (qualche Italiano lo farebbe ?) a lavorare (uno che desidera lavorare è da considerarsi avido ?) perchè questo può diminuire di una minuscola parte il mio reddito ?

Secondo la mia famiglia e metà del mondo politico italiano la risposta è sì. Perchè i soldi sono soldi.

Anche per questo adoro il mondo dove l’incosistenza delle idee viene schiacciata dal ragionamento e i meriti vanno a chi è più obiettivo.

L’emozione – vacanze 2006

04/10/2006

Dopo aver letto il post precedente, mi sono emozzionata tanto da dimenticare l’italiano…
Per tornare con i piedi per terra e sognare guardando al passato anzichè al futuro, torno al compito di raccontare le vacanze 2006, ormai cancellate, credo, dal tempo di questi giorni e dagli stravizi che hanno minato l’invidiabile forma (?) guadagnata al mare. Comunque non angustiamoci, perchè tra poco è Natale! (…)

Le vacanze iniziarono una tarda mattinata di sabato, o se preferite un primo pomeriggio di sabato… Una macchina stracolma, con la “retromarcia intuitiva” (nel senso che non si poteva vedere dietro) ci accompagnò per le strade della Brianza alla ricerca dell’autostrada… ci perdemmo, e inaugurammo un po’ quello che sarebbe stato il ritornello di questa vacanza… e cioè che le strade sono pericolose se non sai dove andare.
L’Italia ci diede il suo arrivederci con un incolonnamento in autostrada che ci fece disperare di arrivare al traghetto. Ci arrivammo, invece, e anche con comodo. Le strade della Corsica quanto a complicatezza non hanno nulla da spartire con quelle italiane, e infatti dopo aver passato le famose superstrade con tanto di rotonde a due corsie, ci ritrovammo in viaggio verso la nostra destinazione finale: il camping di Villata.
Era notte fonda (o mattino molto presto), e abbiamo deciso di “dormire” sotto le stelle… queste virgolette sono messe SOLTANTO per evidenziare il fatto che avevamo una sola stuoia e un solo sacco a pelo per coprirci, e la notte in Corsica è mooolto fredda…

Le avventure al campeggio alla prossima puntata (mi è un po’ passata la voglia…) 🙂