Archive for marzo 2007

Facciamo festa… a tempo indeterminato!

30/03/2007

Oggi Lorenza (aka “La Donna che sussurrava ai gatti”) mi ha dato una bellissima notizia. Il suo contratto di lavoro a tempo determinato è quasi scaduto, ma ieri è stata riconfermata e a tempo indeterminato ! Così ho attraversato varie fasi:

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Voglie

30/03/2007

Mi permetto un intermezzo ludico. Ho ricevuto una simpatica (benché volgarotta) presentazione che qui riporto, riproducendone la dinamica con un volgare trucco.

Ti piace che ti sfiorino ?

Che ti accarezzino ?

Ti piace che ti palpino ?

Che ti facciano sudare ?

Ti piace il respiro di un altro accanto a te ?

Ti piace adottare sempre nuove posizioni ?

Ti piace andare su e giù, dentro e fuori ?

Ti piace cominciare freddi e finire tutti caldi e sudati ?

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Riassuntino

28/03/2007

Dal blog di DiPietro:

Conflitto di interessi e democrazia

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Il conflitto di interessi è una minaccia per la democrazia. In particolare se riguarda l’informazione. Silvio Berlusconi è diventato presidente del Consiglio solo grazie alle sue televisioni e ai suoi giornali.
Ogni cittadino che si trovi in una situazione di conflitto di interessi non deve essere candidabile, non deve essere eleggibile. Una legge sul conflitto di interessi vera, non pannicelli caldi o fumo negli occhi per gli elettori, va proposta con energia dal Governo.
La legge parlamentare approvata dal centro destra non sarebbe potuta passare se i cittadini fossero stati veramente informati. Una legge liberticida che ha espropriato gli elettori impedendo la scelta diretta dei candidati e ha indebolito la coalizione vincitrice creando una instabilità al Senato. E’ la legge elettorale Mediaset, fatta su misura per il suo azionista.
Quante leggi sono state approvate grazie alla copertura mediatica dell’ex presidente del Consiglio? Vogliamo ricordare le leggi ad personam, l’ex Cirielli, la Pecorella? E a chi dobbiamo l’indebolimento della Giustizia? Pensateci, lo dobbiamo ad una informazione ad personam, ad un gigantesco conflitto di interessi possibile, nel novero dei Paesi democratici, solo in Italia.
Per questo, nell’agenda del Governo, una seria regolamentazione del conflitto di interessi deve essere la priorità delle priorità. L’Italia dei Valori si batterà per questo, anche con iniziative pubbliche di cui vi metterò presto al corrente. In Italia l’informazione non è libera. Fa capo a interessi privati, lo sanno tutti, ma non è certo un buon motivo per continuare a tollerare questa situazione.

Naturalmente per approvare una legge del genere ci vorrà un miracolo, sia per la gogna mediatica alla quale sarà sottoposta (come la riforma delle comunicazioni del resto) sia perché anche a sinistra ci sono conflitti di interesse. Insomma, è una legge che piace solo agli onesti, che in parlamento sono pochi (ma tutti da una parte).

Chiediamo al Governo…

28/03/2007

Ieri sera, alle 20, a Milano si è tenuta una grande manifestazione in favore della sicurezza della città. Partecipava anche il sindaco Letizia Moratti, senza fascia tricolore, fanno notare i giornali, come Sailor Moon senza la mascherina, che è tanto difficile da riconoscere…
Già la Destra che scende in piazza dà un po’ da pensare, come facevamo notare in post precedenti, ma ascoltando l’intervista della Moratti al TG5 mi sono appuntata le richieste della manifestazione.
Ebbene, a parte le solite richieste (più forze dell’ordine, naturalmente, meno estati calde, più inverni temperati e via dicendo), una delle richieste della Moratti mi ha colpito particolarmente:
Non deresponsabilizzare le persone ma far loro prendere le proprie responsabilità, per la siscurezza delle proprie città.
A me sinceramente fa ridere una richiesta dove ad un governo (=potere costituito, che necessariamente fa piovere dall’alto le proprie istanze) si chieda, tramite una manifestazione di piazza, badiamo bene, che nell’opinione degli organizzatori dovrebbe dare un segnale forte della volontà di socurezza di Milano proprio al governo, di RESPONSABILIZZARE I CITTADINI.
Sinceramente lo vedo come una contraddizione.
Immaginate un figlio che dica al padre: “Papà, faccio lo sciopero della fame finchè non mi dai la responsabilità di gestire i miei soldi”
Che gli risponde il padre? ” Ma prenditela, figlio mio! Fai un po’ quel che vuoi!”
Che cosa dovrebbe rispondere allora il governo? “Prodi, dai più responsabilità a Milano per la sua stessa sicurezza”
“Ma fate un po’ quello che volete!” dovrebbe essere la risposta.
Se al posto della manifestazione la Moratti avesse fatto una grande seduta straordinaria del Consiglio comunale, aperta alle associazioni, ai gruppi, ai quartieri e ai singoli cittadini, non se la sarebbero presa da soli la responsabilità? Mah.

Grassetto mio

24/03/2007

“Signor Niceta, le ho strappato la veste, e ho veduto. Dal ventre in giù Ipazia aveva forme caprine, e le sue gambe terminavano in due zoccoli color avorio.

[…]

“Che orrore!” disse Niceta.
“Orrore? No, non è stato quello che ho provato in quel momento. Sorpresa, sì, ma per un solo istante.
Poi ho deciso, il mio corpo ha deciso per la mia anima, o l’anima mia per il mio corpo, che quello che vedevo e toccavo era bellissimo, perché quella era Ipazia, e anche la sua natura ferma faceva parte delle sue grazie, quel pelo riccioluto e morbido era quanto di più desiderabile avessi mai desiderato, profumava di muschio, quei suoi arti prima nascosti erano disegnati da mano d’artista, e amavo, volevo quella creatura odorosa come il bosco, e avrei amato Ipazia anche se avesse avuto fattezze di chimera, d’icneumone, di ceraste.”

Gli articoli di Libero

19/03/2007

Ho deciso di provare anche io a scrivere un articolo di Libero, sullo stile di Feltri. Eccolo qui, che soddisfazione! Mi sono provata anche a dargli un titolo ma sinceramente non ci sono riuscita, si accettano suggerimenti:

Le toghe rosse ne hanno fatta un’altra delle loro, ora stanno cercando consensi per promuovere una iniziativa di integrazione socio-culturale, in combutta con gli omosessuali con a capo il Parlamentare Finocchio, come satiricamente e con tagliente ironia e’ stato definito da Onorevoli Leghisti. Apprendiamo anche che le toghe rosse vorrebbero il paese in mano ai talebani o al loro amico Saddam, qui in redazione abbiamo già proceduto a rasare a zero le nostre figlie e a somministrare loro ormoni per trasformare la loro voce e farla diventare maschile, non le faremo toccare da questa gente. Perché le toghe rosse non vanno a fare queste cose a Cuba, dal loro amichetto Fidel Castro? Dal 1960 Fidel si diverte a girare le tartarughe sul guscio e ad aspettare che muoiano, ecco perché. E i loro argomenti li porterebbero all’arresto immediato, come ci ha raccontato Gianni Pinguì nel dossier esclusivo pubblicato da Libero il mese scorso. Tutto questo non fa altro che ricordarci la pericolosità di un paese in mano alle toghe rosse. Filosofie terzomondiste che non farebbero altro che condannare il paese a ideologie sconfitte dalla storia in tutto il mondo, ma che evidentemente le toghe rosse non sono ancora stanche di sostenere. Complimenti.

Come ho fatto? Qui la risposta.

Novlet finalmente aperto a tutti

17/03/2007

Novlet è una fantastica web application che permette di scrivere racconti in maniera collaborativa e non lineare. Questo bellissimo progetto è frutto del duro lavoro di due mie carissimi amici ed ho avuto il piacere di partecipare alla fase di test.

Fatevi un giretto su http://www.novlet.com

Amore e Psiche, visto da Valse

14/03/2007

Psiche è una giovane gnocca dal nome improbabile. La dea Venere, invidiosa della sua beltà, invia il suo inaffidabile figlio Cupido (o Amore) per obbligarla a sposare un uomo particolarmente brutto, povero e stupido. Folgorato dalla prospettiva di sesso senza impegno, Cupido disobbedisce alla madre e diventa egli stesso lo sposo di Psiche, tacendo la sua identità, restando invisibile e frequentando la fanciulla nelle sole ore notturne.

Psiche vive così in un ricco maniero, circondata da invisibili servitori, attirando le invidie delle sorelle. Nonostante gli avvertimenti di Cupido, Psiche cade in un (non eccessivamente acuto) tranello tesole dalle sorelle, che scoprono così la natura divina del misterioso sposo. Rose dalla gelosia, convincono (la non eccessivamente acuta) Psiche che Cupido è in realtà un mostro e le propongono un piano per ucciderlo. Ma il piano fallisce, e Psiche vede finalmente il suo amante prima che questi la scopra e le sveli l’inganno delle sorelle.

Abbandonata da Cupido, Psiche si vendica delle sorelle con un (non proprio acuto) tranello. Venere scopre l’inganno del figlio e sguinzaglia le sue schiave per trovare Psiche e catturarla. Condotta davanti a Venere, la fanciulla viene messa alla prova con tre difficili incarichi. Disperata, Psiche si arrende subito, ma ecco che una serie di animali impiccioni, animati da desiderio di vendetta contro Venere, compie le prove per lei.

Come prova finale, Venere affida a Psiche una scatola e le comanda di portarla negli Inferi. Psiche pensa bene di suicidarsi, ma perfino i sassi sanno che i morti non possono tornare dall’aldilà, ed è proprio una torre ad indicargli la giusta via, fornendole tutte le indicazioni del caso e intimandogli di non aprire la scatola che porta con se.

Imprevedibilmente, Psiche apre la scatola, e un profondo sonno la coglie mentre ancora si trova negli Inferi. Tocca a Cupido salvarla nuovamente. Prima che Venere abbia escogitato nuove prove, Amore si reca presso Giove per esporgli la sua situazione. Il bonario Padre degli Dei decide di aiutare il figlio: placa Venere, eleva Psiche a divinità dell’olio esausto e la affida in moglie ad Amore.

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“Conosco i miei polli”

12/03/2007

Giusto per tenere a mente quanto sia fallace parlare di ciò che non si conosce, riporto da blog di DiPietro. Per chi non sa di che parlo e non coglie, lo interpreti la citazione così: condivido ciò che dice.

Anno zero per l’informazione

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L’ultima puntata della trasmissione “Anno Zero” di Santoro è stata dedicata ai Dico. Erano presenti alcuni cittadini dichiaratamente omosessuali, tra cui un sindaco plurieletto con il suo compagno. Era in sala anche un esponente del Governo che, a un certo punto del dibattito, a seguito di alcune osservazioni di un ragazzo di ventuno anni, fatte in modo civile e senza apprezzamenti offensivi, ha ritenuto di abbandonare la trasmissione incurante sia dei presenti che dei telespettatori. La sua uscita è stata accolta da un lungo applauso liberatorio. Il conduttore ha quindi sottolineato “l’arroganza della politica” che si sottrae a un confronto con i cittadini.
Nei giorni seguenti sono arrivati attestati di solidarietà al ministro in fuga da parte di molti partiti, tra cui Forza Italia che ha per bocca di Berlusconi tuonato contro “l’attacco indegno” e “l’offensiva contro i moderati e la Chiesa”. Il direttore generale della Rai Claudio Cappon ha chiesto un incontro con Michele Santoro e il direttore di Rai Due Antonio Marano per discutere dei “principi di imparzialità e completezza dell’informazione nel servizio pubblico”.
La solidarietà a Santoro è d’obbligo, così come l’avvio di una riforma del sistema radiotelevisivo oggi di proprietà della famiglia Berlusconi e dei partiti. I politici non sono una razza eletta, sono al servizio dei cittadini e devono rispondere alle loro domande. Consigliamo a Cappon di occuparsi d’altro invece di richiamare all’ordine un giornalista che fa il suo mestiere. Guardi ai cittadini invece che ai politici.

Amor sintattico

10/03/2007

La musica classica è priva di semantica, ne percepiamo la sola sintassi. Dunque il piacere che tale musica ci reca è puramente sintattico: è il piacere che si prova quando si legge “Aieie Brazorf” anziché “Hoiafhoi Dosajgiswhg”.

I nomi di persona conservano un filo di semantica, ma ci piacciono e si scelgono per la sintassi. Se così non fosse, nessuno chiamerebbe mai una donna Andrea e il mio amico Ptsicl non sarebbe evitato da tutti.

Le figure astratte, per definizione, non hanno semantica. Perciò quando raddrizzate un quadro storto o disegnate un triangolo isoscele anziché scaleno, lo fate perché ne apprezzate la forma, o meglio la rappresentazione, e non il significato.

Morale ?

  • Il Bello è sintattico, tutto il resto ha eventualmente a che fare con la Semantica.
  • “La forma è sostanza” è un cavolata. Ma è vero che una buona sintassi aiuta la semantica nel fare il proprio dovere, magari comprendo una magagna o dando risalto ai punti di forza di un messaggio. Chi bazzica qualche teorema e ha visto sintassi idiote capisce di cosa parlo 🙂