Archive for the ‘fotografia’ Category

Nonno

02/02/2011

NonnoIl 21 dicembre se n’è andato mio nonno Quarto.

Sinceramente non riesco ancora ad immaginare di tornare a casa e non trovarlo sul divano, sempre sorridente, come era anche negli ultimi tempi. Alto e grosso, come me lo sono sempre ricordata. I capelli grigi sempre sotto il berretto, che a noi bambini piaceva rubargli per irritarlo.

Non ci si può rendere conto che la roccia della propria vita non c’è più.

Il nonno era la colonna invisibile della nostra casa e della nostra famiglia. L’ultimo Natale non è stato lo stesso, nonostante tutti si cercasse di essere allegri.

Nessuno fa mai caso alle gambe del tavolo. Sono lì, tengono su tutto, ma nessuno ci fa caso. Ma provate a levarne una.

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Io viaggio da sola

02/02/2011

La certosa di PaviaSto pensando a questo post da quest’estate. Ad agosto sono stata per conto mio a visitare la Certosa di Pavia. E’ un posto molto bello, relativamente vicino a casa mia. Quest’estate durante le ferie sono stata sola per la maggior parte del tempo ed ho deciso di non abbrutirmi a casa a vegetare: sono stata con un’amica al lago, sono stata dai miei a sistemare molte cose e, per l’appunto, sono andata alla Certosa di Pavia.
Bisogna prendere un paio di treni e un pullman, e fare una piccola camminata vicino alle risaie, un paio d’ore in tutto in un panorama che, per la maggior parte del tempo, è molto bello e suggestivo. Per chi abita sul lago fra le montagne è molto bello passare per città che stanno sul fiume e in pianura.
Sono riuscita ad arrivare in tempo per sentire la bella visita guidata del frate certosino, e mi sono goduta la passeggiata all’ombra.
Ma non è di questo viaggio in particolare che desidero parlare; in realtà vorrei parlare del viaggio in sè, e del viaggiare da soli.
Conosco persone che non amano girare da sole, fare gite e viaggi da sole, e le capisco; so che è noioso andare in giro tutti soli senza poter scambiare una parola con nessuno.
A me invece piace (con una certa regola, non sempre): mi piace fare gite o anche girare per città da sola. Posso alzare gli occhi sui particolari che voglio, fermare i miei passi dove voglio e soprattutto far andare la testa dove voglio, in silenzio, immaginando e pensando.

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Bzzzz

12/11/2008

Uno studio di pazzi!

Lightroom

10/11/2008

Oggi spinto da curiosità e tempo libero ho provato Adobe Lightroom, l’alternativa a Photoshop dedicata ai fotografi. La forza di Lightroom sta nell’interfaccia, comoda e consistente, che offre le funzionalità di Bridge (galleria di immagini), Camera Raw (import da Raw e flagello delle R mosce) e una minuscola selezione di quelle di Photoshop (taglierina, occhi rossi, healing brush). Il target del prodotto sembra dunque quello dei fotografi con tante foto ma pochissimi interventi da fare, ad esempio i fotografi di matrimoni. Un semplice appassionato, che non deve consegnare in fretta 100 foto, troverà invece insopportabile la mancanza di maschere di livello, filtri e compagnia in cambio di qualche clik in meno nelle operazioni precedenti.

The Digital Photography Book (preview)

25/08/2008

TItolo leggermente ambizioso.

Indice comico: il titolo di ogni capitolo è nella forma “[Doing Something] Like a Pro“. Già “Shooting Flowers/People/Landscapes/Weddings/Sports Like a Pro” è irritante, il successivo “Avoding Problems Like a Pro” è ridicolo!

Ogni argomento occupa una pagina 😐

Anteprima (ad effetto)

18/02/2008

Anteprima

Fotografia ovvero scrivere con la luce

04/02/2008

Dalla mia seppur breve esperienza della fotografia fatta bene, come Dio comanda, e da quelle che ho visto recentemente fare come dio comanda, mi sono resa conto che la difficoltà più grande non sta nella limitatezza tecnica dell’attrezatura nè del fotografo, nè nella capacità di creare un’ambientazione purchessia, ma sta nella scelta, nel posizionamento e nella calibrazione delle luci.

Mi sono resa conto che, se la pellicola od il sensore non riescono a catturare tutto ciò che vede l’occhio e tutte le sensazioni che si provano ad occhio nudo, riesce però a catturare quello che l’occhio non registra o che automaticamente corregge; specialmente sto parlando delle ombre, che non si notano ad occhio nudo ed invece risaltano in modo molto evidente nella fotografia.

Ieri abbiamo scattato alcune foto di ritratto molto semplici, statiche, in cui avevamo la massima libertà di scelta (certo, in qualche modo limitata dal luogo dove ci trovavamo, dall’ora del giorno eccetera), ma abbiamo potuto scegliere la posizione, dove mettere i personaggi, la macchina, che sfondo usare e cos’ via; tuttavia non è stato così facile azzeccare la giusta illuminazione e riuscire a compensare i difetti che ad occhio nudo non si riuscivano a notare. Dopo vari tentativi la foto è venuta bene, ma mi ha fatto fare questa riflessione. Penso che per diventare dovremmo prestare attenzione alla luce anche prima di scattare, e, così come inventiamo un’ambientazione immaginandola prima, dovremmo cercare anche di inventare una illuminazione coerente e cercare di immaginarne gli effetti ancora prima di crearla fisicamente.

Foto 2: Madreperla

01/02/2008

Madreperla
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Sei Bellissima Amore mio

08/09/2007

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Blast from the past: gita a Bellagio

22/08/2007

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