Il museo del Novecento

by

Il quarto stato - Pelizza da VolpedoIl 4 gennaio, approfittando del riposto pre partenza, abbiamo deciso di dare un saluto provvisorio all’Italia con un giretto a Milano.

La scusa, presto trovata, è stata la visita al Museo del Novecento, aperto da appena un mese, comodo da raggiungere e soprattutto gratuito. Un museo che dovrebbe raccogliere in un unico luogo le opere novecentesche sparse per Milano, un luogo che finora mancava.

Un gran bel progetto, sulla carta. Sì, sulla carta.

Perchè se come me venite fortuitamente a sapere dell’esistenza di questo museo, e decidete di saperne di più, vi sembrerà di essere tornati nella biblica babele, anzi, peggio direi.

A cominciare dalla “mission” (miscioooon) del museo:

Diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento per generare pluralità di visioni e capacità critica. Conservare, studiare e promuovere il patrimonio pubblico e la cultura artistica del XX secolo tramite ricerca e attività didattica. Lavorare su più piani per favorire un approccio interculturale e coinvolgere un pubblico che spazia dagli addetti ai lavori, ai bambini, al visitatore di passaggio

La mi****a!

Se avete capito, bravi. Io ci sono stata al museo e tutt’ora non capisco che caspita vorrebbe dire.

Torniamo a bomba: ho deciso di informarmi e ho cercato, fresca come una rosa, “museo del novecento” su Google.

Chè mi son detta: già che la visita è gratuita (a proposito, affrettatevi, è gratis sono fino al 28 febbraio), becchiamoci una visita guidata. Nella mia testa vedevo tanti giovani di belle speranze, studenti di Storia dell’arte (che, si sa, son legione), ai blocchi di partenza per spiegarmi per filo e per segno l’arte contemporanea che, concedetemelo, non è delle più semplici. Visite in partenza ogni mezz’ora, no, ogni quarto d’ora, ogni dieci minuti per lo stuolo di visitatori del museo…

Un attimo. La sezione visite guidate del sito c’è, è vero. Ma ci sono tre-visite-tre nell’arco della settimana. Due la domenica pomeriggio e una IL GIOVEDI’ SERA ALLE ORE 19. Ben due in un giorno in cui manco morta andrei a Milano sotto Natale, e una ad un orario del menga. Ma che, sogno? Ma veramente non c’eran due lire per fare due, quattro visite guidate al giorno? Mi sento tanto Beppe Grillo.  Moratti, va’ giù in fondo in via Festa del Perdono, vedi quanti ne trovi che te la fanno per amore dell’arte la guida! 3 cfu e via, li hai comperati per la vita.

Ma niente. Ci rassegnamo all’assenza della visita guidata.

Il sito porta una scritta accattivante in alto, fra i titolo. Multimedia. E se ci clicchi sopra, compare una scritta ancora più accattivante, podcast. Cioè, se anche una città come Oviedo che, intendiamoci, è bella, ma non è esattaemente nei percorsi turistici più gettonati, ha la sua guida in podcast, e in italiano, chissà che roboanti contenuti multimediali ci saranno nel sito del Museo del Novecento! No, illusi: ci sono interviste di cui non me ne frega niente.

Bene, guarderò la collezione sul sito molto attentamente, magari mi stampo le spiegazioni e me le leggo bene. No, nessuna spiegazione, a malapena trovo i nomi degli autori esposti.

Insomma, un sito fatto decisamente male, inutile da consultare per chi è un minimo interessato ad andare in questo museo con una infarinatura in più.

Va bene, ci facciamo forza e ci procuriamo un’audioguida. Sinceramente non ricordo se fossero a pagamento o no, in ogni caso, iniziamo la camminata nell’Arengario ristrutturato, ed arriviamo davanti al Quarto Stato, simbolo del museo (a proposito, non avvicinatevi troppo e fatelo con circospezione: c’è una lastra di vetro trasparentissimo a diversi metri dal dipinto, potreste lasciarci la faccia); la spiegazione parte quasi in modo normale, ma presto partiamo con le divagazioni; per ogni quadro voci diverse che blaterano di non so bene che cosa; davanti ad un quadro di Carrà raggiungiamo l’apice: il commentatore parla di tutti i quadri che NON ci sono del museo e non mi dice due stracci di parole sul quadro esposto.
Notiamo che nel sito viene definita “Un’audioguida in stato di ebbrezza”. Non stento a crederlo.

Abbiamo rinunciato anche al’audioguida, girando un po’ a caso per le sale; l’arte contemporanea non è così facile da capire, ma non è poi così brutta. Certo, vedere teste di cavallo appese al muro e paioli per la polenta senza saperne nulla non è esattamente il mio concetto di divertimento.

Non voglio parlare qui dell’intera sala dedicata a Fontana, anzi, voglio proprio tagliarla. Ahah. L’avete capita?

Dunque, per tirare le somme: l’idea di partenza mi sembra molto bella. Milano è una città culturale, checchè se ne dica. Mi piace il PAC, mi piacciono le mostre di Palazzo Reale. Un museo del genere è un tassello in più in questa bella città. La coda per entrare lo dimostrava, secondo me.

Certo, la direzione del museo non ha fatto precisamente NIENTE per rendere di facile fruizione questo museo, a parte rendere gratuita per tre mesi l’entrata. Specialmente la mancanza di visite guidate è un buco nell’acqua oserei dire clamoroso.

Ma perchè queste cose le devo dire io? Non c’è un addetto stampa, un addetto alla comunicazione, un organizzatore d’eventi a cui è venuta in mente una cosa del genere? Possibile?

Mi piacerebbe che chi di dovere si rendesse conto della cantonata, davvero. Ripeto, chissà quanti studenti lo farebbero gratis. E non il giovedì sera alle 19.00, che si trova tutto chiuso e d’inverno fa il suo bel freddo.

Oh, ribadisco, a me l’idea è piaciuta. Mi ci sono anche divertita. Ma perchè qualcosa ne sapevo. E chi ne vorrebbe sapere qualcosa? Esce dal museo ignorante come prima, e con la vaga sensazione di aver perso tempo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: