Archive for the ‘notizie’ Category

1 milione di firme

07/01/2009

Per una volta sono io  a dare una notizia politica:  è stata raggiunta la quota 1 milione di firme contro il Lodo Alfano, il doppio delle necessario 500 mila, e sono già state consegnate. Ora speriamo nel referendum.

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La festa dei Puffi

20/05/2008

Sabato 17 maggio, a Milano, al Castello Sforzesco, c’era la festa italiana per il 50° compleanno dei Puffi.

Naturalmente ci sono andata! Purtroppo la giornata non era per niente bella e anzi, ha piovuto quasi tutto il tempo. Mi hanno detto che avrebbero dovuto esserci altre manifestazioni, ma che erano state cancellate per il maltempo.

Il cortile del Castello dove si è svolto l’evento: qui, sotto la pioggia, che ha dato tregua solo un paio d’ore durante la mattina, erano allestiti i cartelloni con la storia dei Puffi, dalla prima idea di Peyo fino allo sconfinato merchandising che è nato attorno ai nostri omini blu preferiti.

Il cortile era pieno di genitori con bambini e anche di giovani ragazze come me lì convenute per farsi fotografare con i loro beniamini!

I cartelloni con la storia dei Puffi erano meravigliosi: nella parte alta pieni di storia e di curiosità, nonchè di belle immagini di Peyo con i suoi collaboratori e degli albi a fumetti dei Puffi; sotto pieni di immagini colorate e invitanti dedicate ai bambini, con giochini molto coinvolgenti:Il gioco di Gargamella

ho dovuto scansare diversi bambini per trovare i tre puffi uguali in questa immagine…

All’ingresso della fiera campeggiava il famoso “Puffo Celebre”, in Italia vestito da Benetton:

Nei cartelloni erano esposti anche alcuni dei Puffi bianchi a grandezza naturale (due mele o poco più!), già decorati, che erano in vendita per l’Unicef. I miei preferiti sono questi:

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Il bellissimo puffo in alto, travestito da piccolo cactus, con tanto di vasetto…

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Il delizioso puffo in alto, che si è rovesciato addosso una latta di vernice blu, nel tentativo di colorarsi…

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Ma la cosa più bella è stata che, mentre ero lì che gironzolavo, sono usciti in cortile loro, i veri, gli unici… i Puffi!!!

Anche qui, mannaggia a me, non ho avuto il coraggio di farmi una foto con loro…

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Una bella giornata… peccato per la pioggia… spero che non vadano avanti a botte di 50, ma che si faccia una festa anche per i 75… altrimenti, comunque, spero che per i 100 anni non piova!

Dopo il “continua” altre fotarelle sparse della giornata!

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Magia

21/03/2008

Guardate che tris di copertine.

Tris

Ma come? Il giustizialista-manettefacili-tuttiingalera-guidamercedesdiunindagato è indagato a sua volta? Anzi, tutto il suo partito è indagato! E’ notizia bomba: altro che la moglie di Mastella indagata, qui c’è da farci il primo servizio di un tg per una settimana, come mai non si è visto nulla? Con lo strapotere del suo 2% dei votanti Italia dei Valori mette a tacere tutti i telegiornali e quasi tutti i giornali d’Italia?

Più semplicemente, la notizia è falsa, dunque non è una notizia. DiPietro non è indagato, è solo stato denunciato, nel 2004. Anzi, pluridenunciato, 13 volte in sede civile ed una in sede penale, dall’avvocato DiDomenico, ex-socio dell’Italia dei Valori.

Ora, le 13 denunce in sede civile lo hanno visto DiDomenico soccombente (e condannato al pagamento delle spese) senza che fosse stato richiesto un supplemento di indagine. La causa penale, invece, si è chiusa ieri, con archiviazione, sempre senza supplemento di indagine. L’articolo de “IlGiornale”, ancora disponibile in rete, si guarda bene dallo specificare l’esito delle cause già chiuse e parla solo della causa penale come se fosse stat ancora in corso. Tuttavia la richiesta di archiviazione era già stata fatta prima della pubblicazione dell’articolo, altro fatto omesso.

Ora, è naturale chiedersi quale motivo spinga due quotidiani e un mensile nazionali a pubblicare, tutti nello stesso mese, una notizia falsa e con quattro anni di ritardo. Vi rammento che IdV è alleato del Partito Democratico e che “Panorama” e “IlGiornale” fanno capo alla famiglia Berlusconi. “Libero”, benché da sempre vicinissimo alle posizioni di Silvio, non è di sua proprietà, ma basta controllare chi lo dirige facendo una capatina su Wikipedia. Feltri è stato condannato due volte per diffamazione a mezzo stampa e ha rischiato la radiazione dall’albo. Farina ha patteggiato una condanna per favoreggiamento nel caso del rapimento di Abu Omar ed è stato radiato dall’albo; inoltre è attualmente candidato nel Partito delle Libertà.

La morale è che agli Italiani serve un legge che regoli i conflitti di interesse, sopratutto quelli tra politici e informazione, perché la democrazia funziona solo se le persone sono informate.

Gaudeamus igitur!

04/03/2008

Era ora.

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San Valentino

13/02/2008

Su Internet e nei negozi in questi giorni si sprecano gli inviti, palesi o velati, a spendere qualche soldo per San Valentino. Premetto che a me i regali piacciono molto, e ho il sogno segreto di vedermi arrivare a casa dei fiori, prima o poi (l’unica volta che ne ricevetti fu per la mia laurea, il giorno dopo, quando mi ero lamentata di essere l’unica laureata nella storia della Statale senza un mazzo di fiori, e senza quella lamentela suppongo non sarebbe mai successo), ma leggendo qui mi è un po’ passata la voglia.

“Sì, è vero, la legge è uguale per tutti, ma per me è più uguale che per gli altri, perché mi ha votato la maggioranza degli italiani”

30/01/2008
Sme: Silvio Berlusconi assolto
Sentenza in 5 minuti, il falso in bilancio non e’ piu’ reato
(ANSA) – MILANO, 30 GEN – Silvio Berlusconi e’ stato assolto in 5 minuti di camera di consiglio dall’accusa di falso in bilancio,perche’ questo non e’ piu’ un reato.La sentenza e’ giunta nell’ambito del processo stralcio per la vicenda Sme. Complessivamente l’udienza e’ durata circa un quarto d’ora. Il pm Ilda Boccassini aveva chiesto il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. La difesa ha chiesto invece l’assoluzione perche’ il fatto non e’ piu’ previsto dalla legge come reato, tesi accolta dalla corte.

E intanto su Wikipedia hanno dovuto usare una fitta tabella solo per le sentenze!

Aleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee Ooooooooooo

16/01/2008

Demastellizzazione

Padre Kizito

09/01/2008

Ho da poco inziato a leggere questo blog. Tante persone passano davanti a me quando lavoro, tantissime africane. Le vicende dell’Africa non sono così lontane come possiamo pensare. Toccano ognuno di noi come parte del mondo civile.

Sembrava tornata la calma. […]

Le nomina affrettata di 17 ministri e’ stata vista dall’ opposizione come una provocazione. Infatti tutti ragionevolmente speravano che Kibaki non avrebbe fatto altre mosse fino al termine dei negoziati, invece la nomina seppur parziale di un nuovo gabinetto mette l’ opposizione di fronte a fatti compiuti che rendono i negoziati sempre piu’ difficili.

[…]

Ma la cosa piu’ urgente e’ evitare il ritorno della violenza. E’ tremendamente frustrante leggere e vedere in televisione gli uomini politici di entrambe le parti che muoversi con grandi auto da un albergo di lusso all’ altro, fare conferenze stampa, il tutto un un’ apparenza di grande dignita’, mentre scatenano la povera gente degli slums l’ un contro l’ altro. E’indicativo che nei quartieri ricchi kikuyu, kamba, luo luhya, maasai eccetera visono fianco a finaco senza nessun problema.[…]

Stamattina non riuscivo a dormire e alle tre mi e’ capitato di vedere un’ intervista alla CNN. Un giornalista americano domandava a un “eminente” uomo politico keniano che cosa aveva fatto per fermare la violenza. L’ intervistato ha fatto una risatina ed ha risposto che queste violenze avvengono normalmente, e’ come quando i tifosi del calcio fanno gazzarra dopo una partita molto contesa. Il giornalista, a questo punto a muso duro, gli ha fatto notare che una cosa ben diversa sono le zuffe fra tifosi, e un’ altra cosa sono violenze che lasciano oltre 600 morti e 300 mila sfollati. Al che l’ intervistato si e’ fatto pure serio ed ha detto che “noi abbiamo sempre condannato gli episodi di violenza e bla bla bla”. Senza volere ha rivelato l’ atteggiamento di troppi dei nostri politici keniani: la gente e’ solo una pedina nelle loro mani, con l’ obiettivo di arrivare o di tenere il potere senza curarsi delle soffrenze degli ingenui che credono alla loro promesse”

Fuffurologia

03/01/2008

Mi è capitato di ricordare un dialogo avuto qualche anno fa con mio padre. Era forse il 1994 o il 1995, insomma, lui con aria sognante mi disse qualcosa del tipo: “Ah… il 2000… chissà se faranno tutto i computer…” E io pragmatica gli risposi “Mancano solo 6 anni, babbo…” e lui sembrò rinsavire e recuperare la misura delle cose. “Hai ragione, manca poco…” concluse.

In effetti chissà che cosa ci aspettavamo per il 2000. Come minimo, i robot senzienti per strada a fare i lavori che noi umani non vogliamo più fare, a guidare auto, scavare buche, spaccare pietre… Ci aspettavamo, immagino, un mondo fantascientifico fra Asimov e Orwell, almeno, per quanto mi riguarda.

Poi il 2000 è arrivato, e sinceramente non è cambiato granché. non in maniera macroscopica come ci si aspettava.

Continuo a prendere lo stesso treno che prendevo dieci anni fa, ad usare un’auto come si usava dieci o venti anni fa. Il denaro elettronico non ha fatto diventare obsoleta la carta moneta né gli ologrammi hanno fatto sparire la TV. Le musicassette e le videocassette si possono usare ancora!
Ma perché blatero su tutto questo? Veniamo dunque al dunque.

Mi è capitato in mano l’Espresso della settimana scorsa; in un florilegio di testimonianze di vecchioni e saggi d’ogni specie, ordine e religione mi sono imbattuta in quella di tale Ray Hammond, di professione FUTUROLOGO.

Sento un “Oooh…”provenire dalla platea. Un attimo di calma, prego.
Passerò ad illustrare alcuni stralci di questa intervista.

” […] robot pressoché ovunque, assistenti digitali integrati con la nostra mente, […] Una nuova branca della scienza medica detta medicina del ringiovanimento o medicina dell’immortalità. […] Ci piacerebbe … mantenerci in un’età biologica non superiore a 30 o 40 anni?… sapere qualunque nostra predisposizione alle malattie e trattarle prima che colpiscano? Tutto ciò sarà possibile a partire dal 2030.

[…] Alcuni sono convinti che se riusciamo a vivere abbastanza a lungo da arrivare al 2030 o al 2040, la scienza medica sarà sufficientemente avanzata da consentire di ringiovanire e di continuare a vivere […] per un periodo indeterminato.”
Sarebbe bello portare l’intervista parola per parola, perché troppo bella. La controparte sostiene che in questo modo la popolazione aumenterà fino a 12 miliardi; che ne sarà dei problemi sociali? Ecco la risposta del nostro:

” […] del resto non si può negare ad un individuo il diritto a vivere sempre più a lungo. […] In quanto alle disuguaglianze sociali, va da sé che continueranno a crescere. [I ricchi] potranno avvalersi di tutte le nuove terapie […] fino a formare un’elite . […] Del resto ci sono state elite in qualunque società”.

La vera chicca però, è quando il nostro eroe parla dei suoi sogni sui robot di domani, e della sua fantomatica assistente elettronica Maria.

” […] possiamo rendere una macchina intelligente quanto un individuo, probabilmente potremo poi costruirne una ancora più intelligente. […] Al riguardo non ho dubbi: entro il 2030 i robot saranno prodotti in massa […]. Le entità non saranno soltanto hardware ma anche software […] quella che chiamo affettuosamente Maria. […] Maria compone i numeri di telefono per me, mi ricorda gli appuntamenti […] avrei a disposizione una super assistente, […]Un’entità talmente intelligente da non farmi capire quanto io lo sia meno di lei. […] Nel 2030 […] alloggerebbe nell’orecchio, […] invia segnali audiovisivi direttamente al cervello e alla retina […]. Alla fine sarà la stessa Maria a chiedermi se io non voglia trasferire la sia personalità direttamente in un minuscolo chip da impiantare nel mio cervello”.

Io volentieri lascio ai posteri l’ardua sentenza. Però mi aspetto che sul prossimo numero dell’Espresso questo luminare rettifichi aggiungendo anche che entro il 2030 ci saranno asini bicentenari che volano.

I musulmani non hanno il formaggio coi buchi

02/10/2007

Continua la querelle sulla sala consiliare di Oggiono, “oltraggiosamente concessa ai musulmani per le loro preghiere blasfeme e antiscristiane (!)” (cito un po’ a braccio cercando di riassumere e parafrasare dichiarazioni, peraltro equilibrate, che ho trovato sparse qua e là sulla stampa).
Ho per caso rinvenuto il Giornale di Lecco di lunedì 24 settembre, e in un prossimo post vi aggiornerò anche sulla rassegna stampa di lunedì 1 ottobre.
Comunque, ampio spazio all’interno della cronaca locale, un’intera pagina, è occupata dal riassunto della storia, davvero minuscolo perchè, d’altra parte, tutti ne sanno più o meno qualcosa, e tutto il resto è coperto dalle reazioni equilibrate e composte delle forze politiche d’opposizione (Lega) e dalla gente del paese.
Ci sono però alcune cose da riportare prima di commentare le reazioni della gente:
1) I musulmani ad Oggiono sono l’8% della popolazione residente. Non ho dati a portata di mano, ma mi sembra una bella cifra.
2) I musulmani non hanno chiesto esplicitamente la sala consiliare per i loro turpi commerci (ops, scusate), ma hanno chiesto al sindaco di assegnare un luogo per riunirsi, anche una palestra, e il sindaco, come succede per altrui gruppi di cittadini, ha deciso di dare la sala consiliare solo per un mese e solo di sera.
3) C’è una moschea a Costa Masnaga, circa 8 km da Oggiono, ma il sindaco di Costa ha minacciato più volte di chiuderla per sovraffollamento, figuriamoci.
Ecco le equilibrate reazioni dei cittadini di Oggiono (per chi ha pazienza e un’emeroteca a disposizione, tutto è a pagina 59 del Giornale di Lecco del 24 settembre).
Primo titolone “Tutti contro il sindaco Riva: Non vogliamo la moschea” e all’interno: “una scelta che considerano lesiva del sentimento popolare”.
Al centro c’è un’intervista a Magdi Allam, che sotiene che l’iniziativa sia completamente da censurare perchè non aiuta l’integrazione (e qui non capisco bene che cosa intende). Spero che il circolo del tressette non si risenta se il sindaco mai concedesse la sala al circolo degli scacchi, comunque.
La cosa più bella, però si trova nella seconda parte della pagina, in un articolo intitolato “REAZIONI… Noi, a casa loro, non possiamo parlare. Qui fanno quello che vogliono.
Sinceramente basisco. Noi là non possiamo pregare (balla stratosferica : là dove? La gente sa che esistono delle differenze fra paese arabo e paese arabo, o lasciamoancora credere che sia una specie di panarabia gigante con un lider maximo che detta legge?) quindi, a rigor di logica (niente razzismo o populismo, solo logica) nemmeno loro devono poterlo fare qui.
Facciamo un controesempio: se uno svizzero venisse a vivere in Italia dovrebbe evadere le tasse impunemente, anzi, con la protezione della logica popolare. Infatti, pescando di nuovo a piene mani nei luoghi comuni, se gli italiani in Svizzera non pagano le tasse, perchè uno svizzero in Italia dovrebbe pagarle?
Se gli arabi avessero le montagne di emmenthal sarebbero il paese del Bengodi.