Recensioni Ciclo Eco: Il nome della rosa

28/06/2010 by

La copertina del libroParliamo oggi del primo romanzo di quello che spero di riuscire a portare avanti: un ciclo di recensioni sui romanzi di Umberto Eco. Inizio dunque dal “romanzo storico italiano del Novecento” per antonomasia, opera prima e grande exploit dell’autore: Il nome della Rosa, un libro che dovrebbe essere in qualsiasi libreria, sgualcito dalle troppe letture e consultazioni. Se non si capisse dalla recensione, anche questo è uno dei miei libri preferiti, da aprire ogni tanto a caso e godere anche di poche pagine.

Divertitevi!
Il nome della rosa

Già pubblicati:

Il circolo della fortuna e della felicità
Io sono Dio

Recensioni: Io sono Dio

25/06/2010 by

La copertina del libro

Vi presento oggi il secondo libro della nuova rubrica di recensioni; avrei voluto recensire anche i precedenti libri di Faletti ma non ho la forza di rileggerli. Mi è capitata fra le mani in modo fortuito una copia di questo romanzo e ho provato a leggerlo, con gli esiti che potete vedere nell’articolo.

Divertitevi!

Io sono Dio

Due omaggi dopo il salto.

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Recensioni: Il circolo della fortuna e della felicità

22/06/2010 by

Copertina

Da oggi inauguro questa piccola rubrica,
dove spero di riuscire a mettere i libri che ho letto e leggerò. Spero la troviate interessante!

Cominciamo con un libro che lessi senza pretesa alcuna ma che nel corso degli anni è diventato uno di quelli da cui non mi separo mai, uno di quei libri salvavita che si portano con sè a colpo sicuro quando non si ha nulla di nuovo da leggere: non stanca mai ed è sempre interessante.

Divertitevi!
Il circolo della fortuna e della felicità

Vacanze

09/06/2010 by

Partiamo per una breve vacanza, se dovesse capitarci qualcosa vendicateci presso il negozio Eurospin più vicino a voi 🙂

Camera, ore 9.00

03/04/2010 by

Francis: ‘Ndrea… se io cado vittima della strega del mare, tu ti sacrificheresti per me prima che mi fa diventare uno di quegli orsetti piccoli che coltiva lei??
Valse: Ma… ssììì… (ma quando mai succede??)
Francis: … devo dirti una cosa…
Valse: Avrei dovuto chiedere prima… 😦

Foto Natalizia

28/12/2009 by

Coppie di fatto e assegni familiari

30/07/2009 by

Sottotitolo: ovvero come buttare soldi pubblici dalla finestra, per non dire nel cesso.

Ho seguito un’interessante formazione sulla gestione degli assegni familiari, che spettato come forma di “sostegno al reddito” a chi ha figli minori o familiari equiparati a carico: in questo senso si capisce come mai vengono attribuiti soltanto a persone che non superano un certo reddito annuo (si è parlato di una cifra sugli 80.000 €, da prendere con le pinze, ma il dato in questo caso non è interessante).

L’interessante è invece questo: le famiglie propriamente dette, per lo Stato e ai fini INPS, sono quelle formate da coniugi regolarmente sposati. Chi convive è di fatto considerato celibe o nubile.
L’assegno lo può percepire un solo genitore, dichiarando il proprio reddito, e, SE CONIUGATO, dichiarando la somma con il reddito dell’altro coniuge: da questa cifra viene definito l’ammontare dell’aiuto. In caso di genitore celibe, specialmente se i figli hanno un cognome diverso dal genitore (è il caso della madre convivente: i figli hanno il cognome del padre, che li ha riconosciuti), bisogna presentare una carta dove lo Stato verifica che i figli sono effettivamente del genitore che quindi ha diritto ai soldi.
C’è però un particolare, e, direi, qui casca l’asino: essendo conviventi e NON sposati, i redditi dei due genitori NON si sommano! Vale a dire che se una povera colf, che lavora allo stipendio minimo ed ha un reddito annuo di 10000 euro, percepirà l’importo massimo dell’assegno per ogni figlio a suo carico, anche se il suo compagno, convivente, partner che dir si voglia fosse l’avvocato, l’architetto o il commerciante di grido della città.
Vorrei essere in grado di fare un calcolo di massima di quanti soldi vengono buttati nel cesso in questo modo, e osservo che non c’è modo, per lo Stato, di bloccare in qualche modo gli assegni per famiglie in situazioni del genere, perchè semplicemente, per lo Stato tali famiglie non esistono.
Secondo me questo è un argomento, se non conclusivo, almeno stringente in favore di un rapido riconoscimento delle coppie di fatto.

PS: preciso anche un’altra divertente trovata all’italiana: gli assegni per i figli si possono prendere fino alla maggiore età del figlio, ma lo Stato viene incontro alle famiglie: si può percepire l’assegno per un figlio fino ai 21 anni, se il figlio studia o è apprendista, a patto di avere almeno 4 figli sotto i 26 anni. Fortissimo, finalmente si sposano le esigenze della famiglia media.

Foto: Aurora

29/07/2009 by

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Made in Italy

30/06/2009 by

Tg1 della sera, copertina dedicata al disastro di Viareggio. Partono le immagini, in sovraimpressione la scritta “Viareggio, ore 24, l’Inferno” e nessun suono; ma qualcosa non torna: viene mostrata la città di giorno, ad incendio finito. Nessuna immagine che renda giustizia all’impressionante rogo di stanotte, né ai soccorsi o alla paura delle vittime; solo una casetta, leggermente annerita. Forse stanno per mostrare il salvataggio del bambino estratto dalla macerie nel pomeriggio, ma c’è dell’altro da far vedere, ben più importante: finalmente la telecamera ruota, l’inquadratura si chiude, e il servizio può terminare dopo aver mostrato Bertolaso che gesticola a fianco di Berlusconi.

Tg5 della sera. Dopo un servizio decente sui fatti di Viareggio, parte un servizio sull’intervento del premier. Silvio, però, deve togliersi un sassolino dalla scarpa: la mattina, ad una conferenza di industriali, è stato contestato da alcuni disoccupati. Eccolo servito: il suo fedele cronista recita “L’unico neo, in una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata al silenzio in rispetto delle vittime, è stata la contestazione…”.

Usare font OpenType in Latex

15/06/2009 by

E’ possibile installare in modo abbastanza semplice vari font in formato OpenType in modo da poterli usare con Latex. Per cominciare bisogna procurarsi i font, ad esempio tramite Adobe Font Folio, e poi seguire questo tutorial con le seguenti modifiche:

  1. nello script va cambiata la cartella di destinazione dei files, io l’ho impostata a /usr/share/texmf-texlive/tex/latex/localfonts;
  2. Per alcuni font bisogna aggiungere nello script il Berryname;
  3. nfssext.sty l’ho piazzato in una cartella apposita /usr/share/texmf-texlive/tex/latex/nfssext e poi ho dovuto aggiornare updmap e amici;
  4. Rispondete pure “Yes, I know what I’m doing”, il file indicato non viene toccato.

Con queste istruzioni dovreste metterci davvero poco tempo.

Come fare per la matematica? Bhe se il font si sposa si può usare mathpazo (caricato prima del font); in particolare si può usare con Palatino LT (ha un maiuscoletto decisamente migliore, ma a occhio è l’unica differenza).