Il Laboratorio dell’Orrore

by

Lavoro come tutor per le esercitazioni dei corsi del primo anno presso il laboratorio di Informatica. In particolare, oggi i tutor avevano il compito di supervisionare il corretto svolgimento di quattro esami. Questi esami sono svolti al computer e consistono, per lo più, in domande a risposta multipla e nella produzione di semplici programmi.

Il laboratorio dove opero offre un servizio a dir poco scadente. Le macchine sono circa 130, tutte con la stessa configurazione hardware. Il software viene fornito tramite clonazione, un sistema che, sulla carta, assicura una buon affidabilità. Nella pratica, l’immagine che viene clonata è stata prodotta senza un minimo di cervello. Vediamo qualche esempio. Il browser, che ovviamente è IE7, non è a finestra intera, perciò va espanso ogni volta; l’unico motore di ricerca disponibile in una barra laterale è l’orribile Live Search; la pagina iniziale è quella della prima esecuzione di IE7, perciò siamo costretti ogni volta a caricare a mano la pagina di un motore di ricerca; non si possono memorizzare cookie o password, perciò per accedere ad un servizio su web bisogna ricordarsi i dati e loggarsi. Analogamente, molte applicazioni non possono memorizzare le preferenze di un utente, perciò vanno impostate ogni volta. Si usa MS Office, regolarmente aggiornato, con evidente spreco di denaro. Lo spazio su disco a disposizione per gli utenti spesso non funziona, così durante gli esami bisogna salvare propri programmi in una cartella temporanea della macchina, con la possibilità che gli studenti trovino gli esercizi svolti nel turno prima di loro. Il login, a volte, impiega due o tre minuti, benché le macchine siano relativamente recenti. Il laboratorio, poi, è flagellato dai guasti: oggi oltre 40 macchine su 130 risultavano inutilizzabili.

Il software usato per gli esami è di pessima qualità. Gli esami vengono svolti dentro la finestra di un browser, con una affidabilità ridicola: basta premere “Indietro” o chiudere per errore questa finestra e la sessione d’esame, per lo sfortunato utente, si blocca. A quel punto bisogna avvertire, via telefono, il personale che gestisce il laboratorio, comunicandogli i dati di ogni persona con problemi, perché loro non riescono a capire chi ha la sessione bloccata e chi no. Spesso, quando dalla “sala macchine” arriva l’ok per cominciare l’esame, il software non risulta effettivamente abilitato: per saperlo dobbiamo prendere uno studente e farlo provare. Il server, che è un banale server web, non riesce a gestire il login simultaneo di molti utenti, perciò dobbiamo avviare un esame a gruppetti di 5-10 persone. La somma di tutti questi difetti è presto fatta: gli esami di oggi avrebbero dovuto impiegare un totale di 4,5 ore e ce ne sono volute otto.

Resterebbe da parlare degli studenti ignoranti e maleducati, ma rimando alla prossima.

Una Risposta to “Il Laboratorio dell’Orrore”

  1. tt Says:

    Maroon! Questo è il pubblico, con buona pace della campagna elettorale! Sicuro di voler fare il ricercatore da grande e vivere “giorno e notte” in queste situazioni?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: