Ultimamente ho letto alcuni libri che mi hanno colpito molto. E’ così terribile voler condividere con gli altri, specialmente con chi mi è vicino, questo entusiasmo nuovo che non provavo da un po’? Mah, evidentemente l’entusiasmo non è sufficiente.
Comunque, si tratta di una trilogia fantasy di Guy Gavriel Kay… qualcuno lo ricorderà per aver lavorato al completamento postumo del Silmarillion di Tolkien. I titoli italiani (lasciamo perdere la proprietà della traduzione…) sono: La strada dei Re, La via del fuoco e Il sentiero della notte.
Fionavar, il primo dei mondi creati dal Tessitore, è in pericolo: il risveglio di Rakoth Maugrim, il Male esterno alla Tela dei Mondi, minaccia la distruzione del mondo di Fionavar e, se Fionavar cadrà, anche del resto dei mondi creati.
Cinque studenti universitari di Toronto, condotti su Fionavar per festeggiare il giubileo del re di Brennin, saranno coinvolti nella lotta e sentiranno svegliarsi dentro di sè poteri sconosciuti e potenzialità nascoste.
La trama è articolata, vivace e ricca di colpi di scena, e sarebbe troppo lungo raccontare tutti e tre i libri qui.
Il mondo creato dall’autore è completo in ogni suo dettaglio, la religione, le credenze, le divinità e le tradizioni sono narrate in modo talmente coerente che il lettore non fa fatica ad entrare nel mondo e a farlo suo completamente. Anche la mitologia, quello che è successo nei secoli precedenti ed ancora riveste importanza nel momento attuale, è delineata con precisione, e contribuisce allo snodarsi della vicenda.
Acquistai il primo di questi libri quando ero ancora alle superiori, non ricordo più l’anno, e ne cercai disperatamente, per un certo tempo, i seguiti, ma dovetti rinunciare perchè non esistevano da nessuna parte. Credo di aver desistito poco prima della pubblicazione del secondo e del terzo volume, comunque pensai che non sarebbero stato pubblicati in Italia, visto che non avevo mia sentito nessuno che parlasse del primo libro.
Su Internet invece, recentemente, ho trovato che i due volumi seguenti erano usciti… purtroppo un bel po’ di tempo fa. Ho controllato sul catalogo della casa editrice ma risultano esauriti. Peccato; ma la biblioteca per fortuna ha avuto l’accortezza di procurarsene i volumi ai tempi dell’uscita… così ho potuto leggerli.
Davvero una trilogia ben riuscita, che mescola elementi modernissimi al fantasy classico, pescando anche dalle leggente del ciclo bretone, e che riesce a rendere credibile, reale, ben strutturato e vivo un intero mondo.
Libri poco conosciuti, purtroppo, in Italia, ma spero che le cose possano cambiare…
Faccio un saluto a julie-chan che come me è in pena visto che nessuno pare conoscere questa trilogia… e le rispondo: il mio passo preferito è quello di Paul sull’albero di Mornir, quando l’intervento della dea scioglie le sue lacrime, e con esse anche il cielo di Brennin si sciogle, interrompendo la lunga siccità.