Dopo aver letto il post precedente, mi sono emozzionata tanto da dimenticare l’italiano…
Per tornare con i piedi per terra e sognare guardando al passato anzichè al futuro, torno al compito di raccontare le vacanze 2006, ormai cancellate, credo, dal tempo di questi giorni e dagli stravizi che hanno minato l’invidiabile forma (?) guadagnata al mare. Comunque non angustiamoci, perchè tra poco è Natale! (…)
Le vacanze iniziarono una tarda mattinata di sabato, o se preferite un primo pomeriggio di sabato… Una macchina stracolma, con la “retromarcia intuitiva” (nel senso che non si poteva vedere dietro) ci accompagnò per le strade della Brianza alla ricerca dell’autostrada… ci perdemmo, e inaugurammo un po’ quello che sarebbe stato il ritornello di questa vacanza… e cioè che le strade sono pericolose se non sai dove andare.
L’Italia ci diede il suo arrivederci con un incolonnamento in autostrada che ci fece disperare di arrivare al traghetto. Ci arrivammo, invece, e anche con comodo. Le strade della Corsica quanto a complicatezza non hanno nulla da spartire con quelle italiane, e infatti dopo aver passato le famose superstrade con tanto di rotonde a due corsie, ci ritrovammo in viaggio verso la nostra destinazione finale: il camping di Villata.
Era notte fonda (o mattino molto presto), e abbiamo deciso di “dormire” sotto le stelle… queste virgolette sono messe SOLTANTO per evidenziare il fatto che avevamo una sola stuoia e un solo sacco a pelo per coprirci, e la notte in Corsica è mooolto fredda…
Le avventure al campeggio alla prossima puntata (mi è un po’ passata la voglia…)